Consulenza o Preventivo Gratuito

Fisco: come ottenere un rimborso

del 05/02/2016

Fisco: come ottenere un rimborso

Un calcolo effettuato male, un importo pagato due volte, un errore nei pagamenti: purtroppo cadere in errore quando si parla di pagamenti di tasse e di tributi non è raro come si potrebbe immaginare. In caso di errore per è possibile rimediare: scopriamo quindi come chiedere un rimborso al fisco.

Chiedere un rimborso al fisco: a chi rivolgersi

Per effettuare un'istanza di rimborso, è necessario rivolgersi all'ente corretto, che varia a seconda del tipo di imposta o di tributo. I casi possibili sono tre; se l'importo in eccesso è stato pagato per un'imposta locale, allora sarà necessario rivolgersi al comune di residenza o quello responsabile per il pagamento. Per quanto riguarda le imposte dirette invece è possibile chiedere un rimborso direttamente all'Agenzia delle Entrate, mentre per tutte le imposte indirette bisogna rivolgersi all'ufficio presso il quale è stata effettuata l'operazione che ha richiesto il pagamento di un tributo.

Rimborsi dal fisco: scrivere un'istanza

L'istanza, come tecnicamente viene chiamata la richiesta di rimborso, viene redatta in carta semplice. Essa deve contenere i dati necessari per identificare il contribuente (dati anagrafici, recapiti e codice fiscale), e deve includere inoltre le motivazioni che hanno spinto a richiedere il rimborso stesso. Oltre alla spiegazione del motivo, è necessario comprovare lo stesso con tutta la documentazione disponibile, come ad esempio le ricevute di pagamento. Una volta ricevuta la documentazione, l'ente competente provvede alla valutazione della richiesta, comunicando eventualmente la necessità di ulteriori documenti o di precisazioni in merito.

Il rimborso: come avviene e tempi di prescrizione

In caso di accettazione della domanda è l'ente al quale ci si è rivolti a comunicare le modalità di rimborso. In caso di rigetto dell'istanza invece il contribuente ha diritto a rivolgersi alla Commissione Tributaria competente per la provincia di riferimento. I termini per il ricorso sono di 60 giorni dalla ricezione del rifiuto. In questo caso è necessario compilare la cosiddetta domanda di mediazione. La Commissione ha quindi 90 giorni di tempo per comunicare l'esito della domanda, trascorsi i quali ogni richiesta può ritenersi automaticamente rigettata. Il contribuente in questo caso può effettuare un nuovo ricorso rivolgendosi al giudice tributario. Si tenga però presente che questa eventualità dilata notevolmente i tempi di risoluzione.

Esistono inoltre tempi massimi oltre i quali le richieste di rimborso non possono essere più effettuate. Essi variano a seconda della tipologia di tributo e di ente e in particolare essi sono di tre anni per le imposte indirette, 4 anni per le imposte dirette e 5 anni per le imposte locali. Per tutti i casi diversi dai precedenti infine le richieste non sono più accettabili oltre i 24 mesi dal versamento.

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
A Milano il fisco si paga a rate

del 16/07/2010

Secondo i dati della società che dal 2006 si occupa della riscossione delle imposte per conto dello...

I Dottori commercialisti e la nuova tariffa unificata

del 16/07/2010

Ieri il Consiglio di Stato ha dato parere positivo sulla nuova tariffa unificata dei dottori comme...

Aumenta il compenso dei 730

del 13/09/2010

Il compenso per Caf e professionisti per ogni dichiarazione elaborata e trasmessa per l'attività svo...