Per le spese sanitarie, l’invio dei dati relativi alle prestazioni erogate va effettuato da parte di medici e strutture sanitarie entro il 1° febbraio (sarebbe il 31 gennaio, che però cade di domenica): l’adempimento riguarda le spese sanitarie effettuate nel 2015 e gli eventuali rimborsi per prestazioni non erogate o parzialmente erogate. I dati vanno inviati al Sistema Tessera Sanitaria, in via telematica. Sono tenuti all’invio: medici e odontoiatri iscritti all’Ordine, farmacie pubbliche e private, strutture sanitarie pubbliche e private accreditate con il SSN (Servizio Sanitario Nazionale).
È possibile delegare le associazioni di categoria o professionisti abilitati che possono accedere al STS dal 18 gennaio.
Entro il 29 febbraio è il turno di banche, assicurazioni e altri intermediari tenuti alle comunicazioni all’Anagrafe Tributaria dei dati necessari per ottenere le detrazioni per previdenza complementare, spese universitarie, spese funebri, prima rata dei bonus per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico. Ricordiamo che per il bonus ristrutturazione ed energia, la trasmissione è effettuata dalla banca presso cui è stato effettuato il bonifico. Tutte le regole e le specifiche tecniche per questi invii sono contenute nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 23 dicembre 2015.
Il 7 marzo è la tradizionale scadenza per la trasmissione, da parte dei sostituti di imposta all’Agenzia delle Entrate, della Certificazione Unica 2016, che quest’anno contiene un maggior numero di indicazioni rispetto a quelle previste nel 2015. Le informazioni contenute nel documento servono a definire l’imponibile IRPEF del contribuente, rispetto al quale calcolare imposte dovute e rimborsi spettanti.
Il 15 aprile l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti il 730/precompilato, sull’apposito sito web dedicato. Le modalità di accesso sono le stesse previste l’anno scorso: il modello è reperibile presso l’area riservata di ogni contribuente, che accede tramite PIN dispositivo INPS, Carta Nazionale dei Servizi o credenziali Fisconline. Oltre alla modalità fai-da-te, è possibile presentare la dichiarazione attraverso il sostituto d’imposta oppure rivolgersi a CAF e professionisti abilitati. Il 2 maggio è la data a partire dalle quale sarà possibile inviare il 730 precompilato o effettuare modifiche e integrazioni.
Il 7 luglio è il termine ultimo per la trasmissione (vale anche per chi presenta la dichiarazione attraverso il 730 ordinario). Entro il 30 settembre, in caso di integrazione della dichiarazione che comporta minor credito o maggior debito, bisogna presentare il modello Unico PF/2016 correttivo nei termini. Stessa data per comunicare al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto IRPEF o di volerlo versare in misura inferiore. Il 25 ottobre è la scadenza per un 730 integrativo, nel caso in cui ci siano un minor credito o maggior debito. Entro il 10 novembre va invece presentato il 730 rettificativo, in caso di errore da parte del sostituto d’imposta, CAF o professionista abilitato.
Di seguito, le informazioni contenute nel 730 precompilato e relativa fonte di accesso da parte delle Entrate.
Frontespizio: Certificazione Unica e Anagrafe Tributaria
Prospetto familiari a carico: Certificazione Unica
Quadro A: redditi da terreni: Dichiarazione anno precedente e banche dati immobiliari
Quadro B: redditi da fabbricati : Dichiarazioni anno precedente e banche dati immobiliari
Quadro C: redditi dal lavoro dipendenti e assimilati: Certificazione Unica
Quadro D: altri redditi: Certificazione Unica
Quadro E: oneri e spese: Comunicazioni oneri deducibili e detraibili, dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, Certificazione Unica.
Quadro F: eccedenze, acconti e altri dati: Certificazione Unica, dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e pagamenti e compensazioni con F24.
Quadro G: crediti d’imposta: Dichiarazione redditi anno precedente e compensazioni F24.
