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La pressione fiscale in Italia e nel mondo

del 14/12/2015

La pressione fiscale in Italia e nel mondo

Nei discorsi di tutti i giorni capita spesso di sentir dire che il nostro paese è tra quelli che applicano una tassazione molto elevata. È proprio così? Qual è la situazione in altri stati europei e mondiali? 

Pressione fiscale in Italia: quasi metà Pil

La pressione fiscale nel nostro paese presenta un dato certamente significativo. Secondo i dati disponibili per gli ultimi anni infatti, essa ha raggiunto quasi la metà del prodotto interno lordo, attestandosi sul 45% del Pil. Importante è però capire anche come questa pressione fiscale sia distribuita; secondo i dati pubblicati da Il Sole 24 ore nel 2014, circa l'ottanta per cento di questa pressione sarebbe a carico dei lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato e dei pensionati, con un quinto delle entrate derivanti dai lavoratori autonomi. Non tratteremo in questa sede i dati relativi all'evasione fiscale, uno dei fattori determinanti per una pressione fiscale così importante.

L'Italia non è però la maglia nera dell'Europa, dove la pressione fiscale ha numeri ancora maggiore se si considerano gli stati scandinavi. Per quanto riguarda la Svezia gli ultimi dati rilevati hanno mostrato una pressione fiscale effettiva che supera il 55%, seguita a breve distanza da Danimarca e Finlandia. Tuttavia è bene precisare che ad un alta pressione fiscale in questi stati corrisponde uno standard molto elevato per i servizi al cittadini, che fanno quindi percepire in maniera inferiore il peso delle tasse sulla popolazione. 

La pressione fiscale nel mondo

Il rapporto tra la pressione fiscale effettiva e il prodotto interno lordo cambia notevolmente a seconda dello stato mondiale considerato. Se l'Italia si trova sempre tra i primi posti nella classifica mondiale, è bene affermare che non è sola almeno in Europa. Oltre ai già citati stati, elevata è la pressione fiscale anche in Francia, dove le cifre sfiorano il 50% (50,3% per i dati 2014). Decisamente inferiore la pressione fiscale per altri stati europei, come la Spagna, dove essa si aggira intorno al 37%. Tuttavia in alcune regioni che godono di elevata autonomia, come ad esempio le isole Canarie, questa è di gran lunga inferiore, grazie alle bassissime aliquote di tassazione. Ridotta è anche la pressione fiscale dell'Irlanda, con una percentuale inferiore al 30%, motivo che ha spinto molte aziende internazionali a spostare la propria sede fiscale nel paese. Spostandosi nel nuovo continente è da rilevare la pressione fiscale negli Stati Uniti, che si aggira intorno al 28%. In questo caso è necessario però rilevare come molti dei servizi che noi riteniamo essenziali, come ad esempio la scuola o la sanità pubblica, non siano garantiti con uguali standard negli USA, per cui oltre alla pressione fiscale andrebbero presi in considerazione altri dati, come il rapporto tra questa e i servizi al cittadino.

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