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Debito con il fisco: guida alla rateizzazioni

del 19/10/2015

Debito con il fisco: guida alla rateizzazioni

Avere debiti nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e degli enti pubblici è una situazione che accomuna moltissime persone nel nostro paese. Talvolta l'entità delle cifre è tale che non è possibile effettuare il pagamento debiti in un'unica rata. Per questo motivo il fisco concede la possibilità di rateizzare i propri debiti, secondo le modalità e con la procedura che spiegheremo più avanti.

Come chiedere la rateizzazione al fisco

Innanzitutto precisiamo che la rateizzazione del debito fisco rate anticrisi, si può chiedere nel caso in cui siano già state emesse delle cartelle di pagamento per il debito stesso. Per effettuare la domanda è necessario presentare una richiesta in carta libera ad uno degli sportelli dell'Agenzia dislocati sul territorio italiano. È inoltre obbligatorio presentare un documento che attesti lo stato di momentanea difficoltà nei pagamenti, che può essere causata ad esempio da una temporanea crisi di liquidità, da un momento difficile per le aziende, o ancora dalla scadenza in contemporanea di più imposte diverse.

Per gli importi inferiori ai 50.000 euro è sufficiente un'autocertificazione dello stato di difficoltà. Diversamente, per gli importi superiori a questa cifra limite, vengono richiesti ulteriori documenti di approfondimento sullo stato di difficoltà finanziaria della persona e/o dell'azienda.

Pagamento dei debiti con il fisco: il piano di rate

Il piano di rate per il pagamento dei debiti con il fisco può essere approvato per una durata massima di 120 mesi (10 anni), con la il limite temporale massimo concesso solo nei casi di effettiva e dimostrabile difficoltà. In ogni caso l'importo minimo di una rata non può essere inferiore ai 100 euro.

L'importo della rata mensile può essere fisso o variabile. Nel secondo caso il contribuente può chiedere che venga creato un piano di rateizzazione a cifre crescenti, con la rata che aumenta nel corso del tempo. Questa seconda opzione è disponibile però solo per i nuovi piani approvati e non è invece valida per i pagamenti già in corso o approvati negli scorsi anni e poi prorogati.

Nel caso in cui il debitore non possa pagare il proprio debito con il fisco, il piano non decade fino all'ottavo pagamento mancato. Successivamente a questo invece il piano di rateizzazione diventa nullo e il contribuente non può più avvalersi dell'agevolazione al pagamento. Diversamente da quanto avveniva in passato, il limite di rate non pagate è stato innalzato, superando quindi il limite delle due rate non consecutive.

Ricordiamo infine che anche le cartelle emesse dall'ente di riscossione Equitalia possono essere rateizzate, ma con modalità che non affronteremo in questa sede.

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