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Anche Hong Kong oggi è trasparente

del 14/07/2015

Anche Hong Kong  oggi è trasparente

È stata finalmente pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Legge 96/2015, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale numero 155 del 7 Luglio 2015) la legge recante ratifica ed esecuzione dell’accordo contro le doppie imposizioni tra Italia e Hong Kong, sottoscritto tra i due Paesi il 14 gennaio 2013.

Tra gli elementi di maggior rilievo della Convenzione vi è certamente la previsione nell’articolo 26 della suddetta Convenzione dello scambio su richiesta delle informazioni. Tale scambio non potrà essere rifiutato in base al principio del segreto bancario.

L’effetto immediato di tale clausola sarà la cancellazione di Hong Kong dalla lista dei Paesi non collaborativi ai fini del monitoraggio fiscale. Si evidenzia appunto che la Circolare Ministeriale 38/E/2013 ha chiarito che, ai fini del monitoraggio fiscale, la lista dei Paesi collaborativi include tutti quegli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni tramite una Convenzione contro le doppie imposizioni ad altri accordi. Con l’entrata in vigore della Convenzione dunque la Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong sarà considerato a tutti gli effetti un Paese collaborativo.

Per quanto riguarda l’entrata in vigore della Convenzione questa è rinviata alla data di notifica all'altra parte del completamento delle procedure richieste dalla propria legislazione per l'entrata in vigore del presente Accordo. L’Italia ha fatto la sua parte, completando l’iter procedurale. Ora si attende la comunicazione di ratifica da parte della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong. Completato tale processo, che avverrà di sicuro nel corso del 2015, la Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong sarà considerata a tutti gli effetti un Paese collaborativo.

Già dal 2015 (MODELLO UNICO 2016) si produrranno gli effetti ai fini del monitoraggio fiscale.

Non sarà questo l’unico effetto dell’entrata in vigore della Convenzione.

La Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong è ricompresa, anche dopo le modifiche apportate dal Decreto Ministeriale 27 Luglio 2015 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 Maggio 2015, nel Decreto Ministeriale 23 Gennaio 2002, emanato per la disciplina sulla indeducibilità dei costi da paradisi fiscali. La sua permanenza in tale lista si presumeva fosse collegata alla mancata entrata in vigore della Convenzione. Ora esistono tutti i presupposti per la sua cancellazione.

Per quanto riguarda la deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse con operatori residenti o localizzati ad Hong Kong è stata constatata la presenza nella Convenzione della “clausola di non discriminazione”. La presenza della suddetta clausola consente, anche senza la cancellazioni di Hong Kong dal Decreto Ministeriale 23 Gennaio 2002, di operare la deducibilità dei costi derivanti da operazioni con soggetti ivi residenti o localizzati.

Probabilmente, con l’entrata in vigore della Convenzione, Hong Kong potrebbe essere espunta anche dal Decreto Ministeriale 4 Maggio 1999, che individua i Paesi a fiscalità privilegiata relativamente all’inversione dell’onere della prova per il trasferimento della residenza delle persone fisiche, e dal Decreto Ministeriale 21 Novembre 2001 emanato principalmente per la disciplina sulle controlled foreign companies di cui all’articolo 167 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

I residenti nel Paese asiatico potranno invece usufruire di ritenute ridotte nella percezione di interessi, canoni e dividendi di fonte italiana.

In particolare, per i suddetti elementi di reddito si prevede l’applicazione di una ritenuta la quale non può eccedere:

·  il 10% (dieci per cento) per i dividendi;

·  il 12,5% (dodici virgola cinque per cento) per gli interessi;

·  il 15% (quindici per cento) per le royalties.

Pertanto, le imprese residenti in Hong Kong, con riferimento ai passive income (dividendi, interessi e royalties) di fonte italiana, potranno beneficiare delle aliquote di favore prevista dalla Convenzione in luogo delle più onerose aliquote prevista nella legislazione italiana.

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