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Rent to buy, diritti e doveri

del 13/07/2015

Rent to buy, diritti e doveri

Quali sono i diritti ed i doveri di proprietario ed affittuario nella formula del rent to buy? A chi spetta il pagamento delle spese condominiali?

La formula rent to buy: tra acquisto ed affitto

Prima di capire quali sono le spese di competenza per proprietari ed affittuari vediamo brevemente cosa si intende per rent to buy. Questa formula, che significa letteralmente, "affittare per acquistare" è una modalità ibrida tra l'affitto e l'acquisto che prevede che l'affittuario versi una certa cifra con scadenze pattuite (ad esempio mensili), che verranno poi detratte da quanto dovuto per l'acquisto dell'immobile una volta terminato il periodo di affitto concordato.

Diritti e doveri

Trattandosi di una modalità di acquisto anomala, è facile capire come possano generarsi alcuni problemi riguardo alla pertinenza delle spese da sostenere per la casa, soprattutto nel caso in cui questa sia collocata in un contesto condominiale.

Salvo accordi diversi pattuiti tra le parti in fase di firma del contratto, valgono le regole che seguono. Sono di competenza del proprietario le spese che riguardano le riparazioni straordinarie, cioè tutte quelle che non concernono l'ordinaria manutenzione dello stabile (come potrebbe essere ad esempio al riparazione di un parte dei muri portanti dell'edificio). Sono invece a carico dell'affittuario (e futuro proprietario) le spese relative alla manutenzione ordinaria della casa, così come tutti i costi di gestione, comprese le spese di sorveglianza ed eventuali spese, anche straordinarie, che dovessero essere necessarie per la mancata esecuzione della manutenzione ordinaria. Non rientrano invece nelle spese a carico dell'affittuario le spese condominiali, che rimangono a carico del proprietario fino alla vendita dell'immobile, alla stregue di quanto accade per i contratti di esclusivo affitto.

Un altro aspetto non secondario di questo tipo di vendita è la competenza delle assemblee condominiali. In linea di massima sia il proprietario sia l'affittuario dell'appartamento dovrebbero essere convocati alle assemblee condominiali, con diritto di voto per il proprietario nel caso in cui si debba deliberare su interventi straordinari, mentre il diritto passa all'affittuario per i restanti casi.  

Soprattutto questo aspetto potrebbe causare problematiche nella gestione dei rapporti tra le parti; per questo è sempre consigliato che le due persone interessate raggiungano un accordo preventivo sulle decisioni da prendere, in modo da non rendere ancora più complessa la gestione del condominio nel quale si trova inserito l'appartamento in affitto/vendita. Nel caso di mancata convocazione, è comunque facoltà delle due parti chiederne chiarimento all'amministratore condominiale.

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