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Redditi, meno controlli in arrivo

del 08/07/2015

Chi evita di presentare una dichiarazione fiscale pur rientrando nelle categorie tenute a rispettare questo obbligo adotta un comportamento sanzionabile. Tuttavia il fisco italiano ha deciso di ammorbidire le proprie posizioni, concedendo maggiore tolleranza nel caso di dichiarazioni omesse.

Se fino a oggi evitare di presentare una dichiarazione equivaleva a un'omissione, con le nuove disposizioni questo comportamento continuerà a essere sanzionabile, ma con maggiore tolleranza verso i contribuenti. Una volta trascorsi 90 giorni dal termine ultimo per la presentazione, se il cittadino deciderà di adempiere a quanto richiesto, potrà ricevere una sanzione pari al 50% di quella prevista per la mancata dichiarazione. Il termine potrà quindi coincidere con le scadenze previste per l'anno successivo, a patto che la presentazione avvenga spontaneamente, cioè senza sanzioni o solleciti da parte dell'amministrazione pubblica. Il provvedimento, contenuto in un decreto legislativo in via di approvazione, riguarderà tutte le imposte dirette, le dichiarazioni IVA e le ritenute.

Al momento chi evita di presentare le dichiarazioni previste è sanzionabile con una multa che varia dai 258 euro ai 1.032 euro. In caso di approvazione del provvedimento nella formulazione attuale, le sanzioni si ridurranno fino a un decimo del minimo, a patto che le presentazioni avvengano entro i tre mesi dalla scadenza. In pratica la sanzione diventerà irrisoria, favorendo ipoteticamente la messa in regola di quanti hanno omesso le dichiarazioni e i pagamenti previsti.

Le conseguenze saranno importanti. Basti pensare infatti che al momento, trascorsi i novanta giorni dalla scadenza, non è più possibile regolarizzare le posizioni suddette. Introdurre questa possibilità significherà quindi concedere ai cittadini più tempo per mettersi in regola con quanto previsto dal fisco, nonché adottare una tolleranza maggiore verso chi omette i pagamenti, in quanto i tempi che ne conseguiranno saranno notevolmente dilatati. Con il decreto di riforma potrebbero essere introdotti anche vantaggi dal punto di vista penale, oltre che da quello amministrativo. Per conoscere però questo tipo di risvolti bisognerà attendere l'emissione del testo definitivo.

Ricordiamo infine che le sanzioni per omessa dichiarazione sono valide anche per le dichiarazioni dei redditi (solo per i soggetti obbligati alla presentazione), ma che è sempre possibile presentare le dichiarazioni trascorsi i novanta giorni dal termine ultimo. L'omessa dichiarazione è soggetta a una sanzione di tipo amministrativo entro i 30.000 euro di imposta evasa, limite oltre il quale scatta un procedimento penale.

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