E' uso comune fra gli italiani recarsi all'estero per effettuare determinate cure mediche. In particolare, sono molte le persone che si affidano a dentisti stranieri - come quelli di paesi vicini quali la Croazia e la Slovenia - per risparmiare qualcosa. Nonostante i dentisti italiani mettano in dubbio la qualità di queste cure, è bene sapere cosa bisogna fare se si decide di usufruire di prestazioni mediche estere.
In base alla norma attualmente in vigore, le spese mediche sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi per le cifre che superano i 129,11 euro. Le spese dentistiche solitamente hanno cifre superiori a questo importo, pertanto in molti si chiedono se le cure estere siano detraibili o meno dalle dichiarazioni. La risposta è affermativa: per la detrazione è infatti sufficiente che le cure siano state effettuate dal dichiarante o dai famigliari a carico, mentre non fa differenza il luogo di effettuazione della cura stessa. Le spese mediche estere sottostanno quindi alle stesse norme che regolano quelle a cui ci si sottopone in Italia; e pertanto sono escluse dalla detrazione le spese accessorie, come ad esempio il costo del soggiorno o i prezzi degli spostamenti.
Ma come si fa a ottenere le detrazioni? Basta semplicemente presentare il documento che attesta la spesa, nel caso in cui questo sia redatto in inglese, spagnolo, tedesco o francese. Per tutte le altre lingue è invece necessario presentare la traduzione del documento, che deve essere però certificata da un traduttore. In pratica, dopo la traduzione vera e propria è necessario che il documento venga certificato ai fini legali, una procedura che prevede che la traduzione sia riconosciuta da un qualsiasi tribunale del territorio italiano, a prescindere dal luogo di effettuazione della cura e di residenza del richiedente.
Quest'ultimo punto non va assolutamente trascurato: bisogna infatti valutare i benefici derivanti dalla detrazione e la loro proporzionalità rispetto ai costi da sostenere per la traduzione del documento stesso. Per capire se è conveniente o meno richiedere la detrazione delle spese mediche estere, è consigliato rivolgersi a un commercialista o a un centro di assistenza fiscale. In linea di massima vale comunque il buon senso: se la spesa medica è di cifre ridotte, probabilmente non varrà la pena affrontare i costi aggiuntivi della traduzione, al contrario per le spese considerevoli la detrazione prevarrebbe comunque rispetto alle spese di traduzione.
