L’invio del 730 precompilato e quello ordinario è prorogato dal 7 al 23 luglio. Un differimento che riguarda soltanto l’invio attraverso i Caf e i professionisti abilitati a condizione che abbiano già trasmesso al 7 luglio l’80% delle dichiarazioni in carico all’agenzia delle Entrate. L’ufficializzazione è arrivata con il Dpcm che ha ricevuto ieri 1° luglio il via libera definitivo.
L'allungamento dei tempi era stato sollecitato nelle scorse settimane dai Caf e si è reso necessario per venire incontro alle esigenze dei contribuenti e degli assistenti fiscali alle prese con le novità della dichiarazione precompilata.
Suddetto decreto (simile a quello del 2007 ) tende a consentire la lavorazione di non più del 20% delle dichiarazioni complessive nel periodo della proroga (quindi dall’8 al 23 luglio). Questo per evitare che vi sia un numero ridotto di contribuenti che entreranno nei «termini lunghi». Anche perché il differimento inevitabilmente comporterà un ritardo nell'erogazione dei rimborsi in busta paga o in pensione per i contribuenti che saranno arrivati più in ritardo con l'appuntamento al Caf. In questi casi, infatti, non ci saranno i tempi tecnici per l'erogazione di eventuali crediti Irpef nel cedolino di luglio e si slitterà almeno ad agosto sempre che il contribuente abbia un sostituto d'imposta se non addirittura a settembre per chi è senza datore di lavoro. Quest’anno sarà pertanto complicato mettere in atto il tradizionale «rituale autofinanziamento» delle ferie estive visto che i crediti vantati arriveranno quando le vacanze per molti italiani saranno già concluse.
