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Debutto del Durc online

del 19/06/2015

Il 30 gennaio scorso è stato pubblicato il Decreto del Ministero del lavoro che rende applicativo il nuovo sistema di certificazione della regolarità contributiva, il c.d. DURC on Line.

Dal primo luglio sarà possibile ottenere la certificazione della situazione contributiva in tempo reale con un semplice accesso ad internet. Sarà eliminato quel processo spesso lungo e costoso, demandato agli intermediari.

La nuova procedura prevedrà la possibilità, anche per i soggetti destinatari del DURC, di verificare la regolarità contributiva senza che l’impresa dopo una procedura che durava anche un mese, debba presentare la documentazione ai soggetti interessati per le finalità di legge (sovvenzioni, procedure d’appalto, sovvenzione SOA etc.)

Come la semplice indicazione del codice fiscale, attraverso le specifiche credenziali, sarà possibile operare la verifica direttamente dai sito degli enti interessati alla contribuzione.

Se l’esito sarà positivo la procedura genererà un PDF protetto con i dati del soggetto, e la scadenza della validità (pari a 120 giorni).

Il DM definisce i casi particolari in cui sussiste comunque la regolarità contributiva:

-Rateazioni concesse da enti previdenziali ed Agenti di riscossione (Equitalia)

-sospensioni di pagamenti derivate da disposizioni normative.

-Crediti in fase amministrativa oggetto di compensazioni

-Crediti oggetto di contenzioso amministrativo (sino a decisione del ricorso)

-Credito oggetto di contenzioso giudiziario sino al passaggio della sentenza.

-Crediti presso agenti di riscossione per i quali è stata emessa una sospensione della cartella

-Scostamenti non gravi tra somme dovute e somme pagate con riferimento a ciascuna gestione (pari o inferiore alle € 150, 00)

Se la regolarità non potrà essere attestata gli enti invieranno un invito a regolarizzare via pec.

Oggetto della verifica saranno i pagamenti dovuti dall’azienda o dal lavoratore autonomo scaduti sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello oggetto della verifica.

Il decreto ammette la regolarità anche in talune specifiche ipotesi di procedure concorsuali e prevede all’art. 5 una dettagliata analisi delle casistiche.

E’ previsto un periodo transitorio di massimo 18 mesi prima dell’entrata a regime della procedura durante il quale saranno applicate le vecchie procedure di rilascio nelle casistiche in cui non sarà possibile la consultazione in tempo reale delle posizioni contributive.

Purtroppo la procedura oggi e nella fase sperimentale non è priva di falle. E’ stato messo in evidenza il mancato rilascio del DURC in relazione a situazioni oggettive che legittimano ex legge il risultato positivo della richiesta di regolarità. Casi quali le rateazioni con il concessionario della riscossione in sede amministrativa; quando il pagamento è effettuato direttamente al concessionario; nei casi di pagamenti frazionati; i mancati abbinamenti dei periodi contributivi con i tardivi pagamenti dell’f24; la mancata lavorazione da parte della sede dell’ente della pratica di regolarizzazione.

Tali malfunzionamenti hanno generato centinaia di migliaia di avvisi di accertamento del debito con conseguente gravissimo disagio per gli intermediari chiamati a gestire in tempi brevissimi (15 giorni ) una mole importante di documentazione.

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