Consulenza o Preventivo Gratuito

Come pagare in ritardo la Tasi

del 18/06/2015

Lo scorso 16 giugno è scaduto il termine per il pagamento della TASI. Potrebbe accadere che, per i motivi più vari, il contribuente non abbia avuto la possibilità di pagare quanto dovuto. Vediamo come è possibile mettersi in regola ed a quanto ammonta l'importo del pagamento.

TASI: il ravvedimento operoso

Anche per la tassa sui servizi indivisibili è possibile avvalersi del ravvedimento operoso, cioè della possibilità di pagare il tributo prima della ricezione di una cartella di pagamento, con l'aggiunta degli interessi di mora. Questa possibilità è prevista tra l'altro anche per l'IMU, la cui scadenza ha coinciso con quella dell'imposta di cui stiamo parlando.

Per il ravvedimento operoso è necessario pagare la somma dovuta, a cui vanno aggiunti gli interessi e le eventuali sanzioni. Gli interessi si calcolano a partire dal giorno successivo alla scadenza, con un tasso dello 0,5%. È però possibile che i comuni abbiano deliberato per un importo diverso, quindi si invitano i contribuenti a controllare il dato rivolgendosi agli uffici addetti o verificando quanto contenuto nella delibera comunale.

La cifra da corrispondere per la TASI dovrebbe essere già nota al contribuente. Vediamo con un semplice esempio come calcolare gli interessi.

Poniamo il caso che l'importo della TASI fosse di 80 euro e che il contribuente paghi in ritardo di 30 giorni. La somma da pagare sarà di:

80 + [(80 x 0,5%)/365] x 30, cioè 0,03 centesimi.

Il calcolo può essere facilmente applicato a ogni somma, con la formula seguente:

importo TASI + [(importo TASI x tasso interesse annuo) / 365] x giorni di ritardo

Le sanzioni

Oltre all'interesse, che come si vede dall'esempio precedente ha importi piuttosto irrisori, dovranno essere applicate le sanzioni previste, applicate a seconda dei giorni di ritardo. Sono possibili diverse sanzioni, applicate come dallo schema che segue:

entro 14 giorni: 0,2% giornaliero della somma dovuta (0,16 euro al giorno secondo l'esempio precedente)

tra 15 e 30 giorni: 3% complessivo, a prescindere dai giorni di ritardo (2,4 euro secondo l'esempio precedente) 

tra i 31 ed i 90 giorni: 3,33% complessivo, a prescindere dai giorni di ritardo (2,66 euro secondo l'esempio precedente)

dopo 90 giorni: 3,75%, a prescindere dai giorni di ritardo ed entro il 30/06/2016 (3 euro secondo l'esempio precedente)

Dopo i tre mesi dalla scadenza non sarà più possibile avvalersi del ravvedimento operoso ed il contribuente potrà essere sanzionato con importi fino al 30% dell'imposta non pagata.

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
A Milano il fisco si paga a rate

del 16/07/2010

Secondo i dati della società che dal 2006 si occupa della riscossione delle imposte per conto dello...

I Dottori commercialisti e la nuova tariffa unificata

del 16/07/2010

Ieri il Consiglio di Stato ha dato parere positivo sulla nuova tariffa unificata dei dottori comme...

Aumenta il compenso dei 730

del 13/09/2010

Il compenso per Caf e professionisti per ogni dichiarazione elaborata e trasmessa per l'attività svo...