Dallo scorso primo di maggio, la novità tanto annunciata del 730 precompilato è una realtà tangibile nella vita quotidiana di tutti gli italiani.
Il nuovo modello può essere modificato e ritoccato dal singolo contribuente, in modo diretto o affidandosi ai professionisti del settore.
Ma cosa accade se la dichiarazione è errata, sia per colpa di un errore della precompilazione o di una modifica azzardata del cittadino?
La correzione degli errori
Prima avvertenza: se il cittadino si rende conto dell'inesattezza dei dati utilizzati dal Fisco per la compilazione del 730, ha il dovere di modificare la dichiarazione inserendo i dati corretti.
Se non interviene, il rischio è di incorrere nel caso di dichiarazione infedele. Detta in parole povere: l'errore, per quanto originato dall'Agenzia delle Entrate, è interamente responsabilità del cittadino. Suoi, pertanto, gli eventuali problemi con gli accertamenti e le relative sanzioni.
Se la presentazione non è obbligatoria, la presenza di errori non dovrebbe esporre al rischio di sanzioni; il mancato atto di presentazione, infatti, equivale all'assenza di un'approvazione esplicita dei dati in essa contenuti.
I soggetti non obbligati a dichiarare (ad esempio i pensionati o i dipendenti senza altre entrate oltre alla busta paga o alla pensione) non sono obbligati neanche a prendere visione del documento (in ogni caso disponibile online in via sperimentale per tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati).
Infine, si tenga presente che, nonostante il modello sia interamente in rete, i cittadini che hanno aggiunto dei dati - le detrazioni per le spese mediche, in primis - sono ugualmente obbligati a conservare tutta la documentazione, come avveniva per la “vecchia” dichiarazione cartacea.
I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate
A sciogliere alcuni dubbi emersi dall'entrata in circolo dei modelli precompilati è stata la stessa Agenzia delle Entrate. I chiarimenti sono giunti in occasione di una sessione di domande e risposte con gli utenti di Twitter.
Il botta e risposta è durato ben tre ore, tempo che ha dato modo all'Ente di rispondere a ben 52 quesiti, tutti consultabili in rete tramite gli hashtag #730precompilato e #entratelive.
Una novità, quello dell'uso dei social network, che, dopo Equitalia, ha contagiato anche l'Agenzia delle Entrate al fine di essere più vicine ai cittadini.
Per chi volesse seguire l'account ufficiale dell'Agenzia basta cercare @Agenzie_Entrate.
È poco probabile, a breve, che si ripeta una nuova sessione di quesiti. Eppure, al momento, nonostante le numerose domande già avanzate, alcune problematiche relative al 730 precompilato non sono state sciolte.
Intanto, vi invitiamo a rileggere gli articoli presenti sul nostro blog inerenti al 730 precompilato. Cliccate i seguenti link: articolo e articolo e continuate a seguirci.
