Consulenza o Preventivo Gratuito

Imu, Tasi e Tari all'estero

del 11/05/2015

IMU, TASI e TARI: come funziona per gli italiani all'estero?

È una nuova “moda” dell’Italia in Crisi. Raggiunta la tanta agognata pensione (beati loro!), alcuni nostri connazionali decidono di espatriare e far valere il loro assegno, troppo spesso modesto, in Paesi dove la vita costa meno.

Ma le tasse - IMU, TASI e TARI – li seguono anche oltre frontiera? Come devono comportarsi all’arrivo delle scadenze? Queste e altre domande nel nostro articolo.

Agevolazioni: per quali pensionati?

Le nuove norme in vigore prevedono alcune agevolazioni sui pagamenti delle imposte IMU, TASI e TARI. Attenzione però: non sono valide per tutti i contribuenti residenti all'estero.

Le agevolazioni cui facciamo riferiamo sono rivolte esclusivamente ai pensionati che ricevono un assegno pensionistico da un ente previdenziale estero in forma esclusiva.

Quindi? I pensionati INPS sono esclusi da tali agevolazioni. Inoltre, un requisito imprescindibile per usufruirne è l'iscrizione all'AIRE, l'anagrafe degli italiani residenti all'estero.

Cosa prevedono?

Descritto in dettaglio l’identikit del beneficiario, analizziamo i benefici per ogni imposta.

Per l’IMU. È prevista l'esenzione totale dal pagamento soltanto nel caso in cui il pensionato sia titolare di un solo immobile adibito ad abitazione principale - sia di proprietà sia in usufrutto. Nessuna esenzione se l'immobile interessato è concesso in affitto o in comodato d'uso gratuito.

Per la TARI e la TASI 2015. I pensionati residenti all'estero usufruiranno di tariffe ridotte di ben due terzi rispetto all’importo in vigore nel comune competente per l'immobile di proprietà. 

Si tenga presente che le agevolazioni non sono concesse in automatico.

Il pensionato deve, oltre a soddisfare i requisiti suddetti, presentare obbligatoriamente tutta la documentazione attestante il riconoscimento dell'assegno pensionistico nel Paese estero di residenza. La documentazione deve essere presentata al comune nel quale è collocato l'immobile di proprietà.

La domanda non è unica, valida cioè in qualsiasi comune italiano. Pertanto, le procedure previste possono essere molto differenti. I tributi, d’altronde, sono stabiliti dal comune, ed è il comune stesso a decidere le modalità di presentazione delle esenzioni.

Il consiglio, a maggior ragione in questo caso, è di rivolgersi direttamente all'Ufficio Tributi del comune di riferimento.

Inoltre, non è escluso che alcune amministrazioni locali possano richiedere la presentazione fisica dei documenti, dettaglio non certo trascurabile.

Buon senso vuole che, trattandosi però di persone residenti all'estero, saranno previste e accettate forme di invio alternativo della documentazione (raccomandate, PEC). Vi invitiamo a contattare il vostro comune di riferimento e informarvi su questa, splendida, "cartolina italiana".

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
A Milano il fisco si paga a rate

del 16/07/2010

Secondo i dati della società che dal 2006 si occupa della riscossione delle imposte per conto dello...

I Dottori commercialisti e la nuova tariffa unificata

del 16/07/2010

Ieri il Consiglio di Stato ha dato parere positivo sulla nuova tariffa unificata dei dottori comme...

Aumenta il compenso dei 730

del 13/09/2010

Il compenso per Caf e professionisti per ogni dichiarazione elaborata e trasmessa per l'attività svo...