Consulenza o Preventivo Gratuito

Split payment Iva

del 22/04/2015

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare applicativa definitiva sul funzionamento dello split payment IVA introdotto dalla Legge di Stabilità per tutte le operazioni nei confronti delle pubbliche amministrazioni a partire dal primo gennaio 2015. Erano già stati forniti i primi chiarimenti con la circolare 1/2015, mentre ora è stato emesso il documento di prassi completo, la circolare 15/E del 2015, con cui si precisano adempimenti, casi di esclusione e sanzioni. A questo proposito, c’è una moratoria per le eventuali violazioni commesse prima della pubblicazione della circolare, quindi fra il primo gennaio e il 13 aprile 2015.

Era già prevista, dalla precedente circolare, un’analoga sospensione delle sanzioni, che però ora è stata allungata fino alla data d questa nuova circolare.

Per quanto riguarda le sanzioni, il fornitore (quindi l’azienda) ha l’obbligo di emettere fattura con l’indicazione “scissione dei pagamenti” (altrimenti scattano sanzioni amministrative), mentre sul fronte dell’assolvimento dell’imposta verso l’Erario è responsabile la Pubblica Amministrazione. L’omesso o ritardato pagamento IVA è sanzionato in base all’articolo 13 del Decreto Legislativo 471/1997. Come indicato, non si applica alcuna sanzione alle violazioni commesse prima della pubblicazione della circolare dell’Agenzia delle Entrate, in considerazione delle obiettive condizioni di incertezza, nel rispetto dello Statuto dei diritti del contribuente.

Il fatto che il fornitore addebiti direttamente l’IVA alla Pubblica Amministrazione, senza incassarla, determina un’eccedenza di IVA detraibile. Per limitare gli effetti finanziari negativi dello split payment, è stata modificata la disciplina dei rimborsi, permettendo di includere nel calcolo dell’aliquota media le operazioni effettuate nei confronti della Pubblica Amministrazione. L’erogazione prioritaria del rimborso è prevista sulla base dell’aliquota media, ed è di conseguenza possibile che il rimborso da split ayment sia prioritario solo per una parte dell’importo. Se il contribuente non ha i requisiti per chiedere il rimborso con il presupposto dell’aliquota media, può comunque chiederlo, ma l’erogazione non seguirà la via prioritaria. La priorità nell’esecuzione del rimborso è garantita dall’attribuzione, nelle basi dati dell’Agenzia, di un numero progressivo che assicura la precedenza rispetto ai rimborsi non prioritari.

Come precedentemente indicato, lo split payment è applicato a tutte le operazioni dei fornitori della Pubblica Amministrazione, con una serie di esclusioni espressamente previste, fra cui: prestazioni di servizi con compensi assoggettati a ritenute alla fonte, le operazioni che rientrano in regimi speciali di applicazione dell’IVA.

In pratica, la fattura verso la PA viene emessa con la dicitura “scissione dei pagamenti“. Come è noto, lo split payment IVA prevede che il fornitore incassi il corrispettivo al netto dell’IVA, che la PA verserà direttamente allo Stato. Di fatto quindi, si evita un adempimento all’impresa, che non deve prima incassare l’IVA e poi assolverla. Formalmente, però, il soggetto passivo IVA resta il fornitore che da una parte non calcola nella liquidazione IVA l’imposta delle operazioni soggette a split payment, dall’altra continuerà a segnare nel registro “IVA vendite” le operazioni effettuate e la relativa IVA non incassata dalla PA.

L’Agenzia delle Entrate specifica che bisogna provvedere ad indicare in modo distinto le operazioni soggette a scissione dei pagamenti (ad esempio, in un’apposita colonna), evidenziando l’aliquota applicata e l’ammontare dell’imposta (che, come precedentemente indicato, non concorrerà alla liquidazione di periodo).

In caso di dubbio, spetta all’ente pubblico cessionario/committente dire ai fornitori se applicare o meno il meccanismo dello split payment dell’IVA. Non saranno pertanto sanzionabili i fornitori che, attenendosi alle indicazioni dell’ente, non riportino sulla fattura il riferimento al meccanismo speciale dello split payment e riscuotano normalmente l’imposta.

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati
SULLO STESSO ARGOMENTO
A Milano il fisco si paga a rate

del 16/07/2010

Secondo i dati della società che dal 2006 si occupa della riscossione delle imposte per conto dello...

I Dottori commercialisti e la nuova tariffa unificata

del 16/07/2010

Ieri il Consiglio di Stato ha dato parere positivo sulla nuova tariffa unificata dei dottori comme...

Aumenta il compenso dei 730

del 13/09/2010

Il compenso per Caf e professionisti per ogni dichiarazione elaborata e trasmessa per l'attività svo...