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Equitalia e le notifiche a mezzo posta

del 20/03/2015

Secondo la legge, la notifica delle cartelle di Equitalia deve essere eseguita da uno dei soggetti abilitati a tale funzione. L'invio a mezzo posta dovrebbe quindi considerarsi irregolare e motivo di annullamento delle cartelle stesse e quindi degli obblighi di pagamento da parte dei cittadini. Ma la questione non è così semplice e ha reso necessarie più volte pronunce in sede giudiziaria, anche discordanti tra loro.

Nonostante le norme prescrivano una procedura diversa, molto spesso Equitalia fa pervenire le proprie cartelle mediante posta. La Ctr del Lazio (sede di Latina) è intervenuta su tale condotta, ritenendo l'invio delle cartelle a mezzo posta non valido. Nella sentenza dello scorso 17 febbraio, la Corte ha poi aggiunto che la non validità della cartella può essere utilizzata anche per ulteriori procedimenti successivi riguardanti l'atto specifico. Ricapitolando, se la notifica è nulla, è come se la cartella non fosse mai stata inviata al contribuente, che di fatto è sollevato da tutti gli obblighi conseguenti.

 La sentenza della Ctr del Lazio riguardava il caso di un contribuente che si era opposto alla validità dell'invio a mezzo posta delle cartelle dell'impopolare ente di riscossione, adducendo appunto come motivazione la mancata presenza di una notifica fisica da parte di uno dei soggetti esattori. In una prima sentenza, era stato dato torto al cittadino, che si è poi rifatto successivamente. Nella sentenza a favore di quest'ultimo, oltre alle motivazioni che hanno portato a dargli ragione, sono anche riportate proprio alcune sentenze contrarie, in cui la modalità di invio a mezzo posta delle cartelle di Equitalia era stata ritenuta legittima. La Corte ha quindi rovesciato le sentenze precedenti, ritenute non corrette, ma non è detto che la questione si chiuda qui. 

Insomma, nel caso in cui un cittadino riceva una notifica a esclusivo mezzo postale, potrebbe ricorrere contro la cartella. Tuttavia, alla luce della complessità del caso e dei dubbi sull'applicabilità da parte delle stesse corti giudicanti, la soluzione più indicata è quella di rivolgersi a un legale per un parere in merito. 

Anche il tema delle notifiche, come quello delle rateizzazioni, sembra destinato a far discutere ancora molto e ad aprirsi a molteplici interpretazioni, nonostante sulla carta le regole appaiano piuttosto chiare. D'altronde la condotta di Equitalia interessa una grossa parte dei cittadini, e la speranza di liberarsi - almeno temporaneamente - delle sue pesanti "tegole" - non può che allettarli.

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