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Pos e sanzioni

del 12/03/2015

Pos e sanzioni

La scorsa estate - basta dare un’occhiata a questa pagina del giugno scorso – vi avevamo parlato dell'entrata in vigore dell'obbligo, per professionisti, commercianti e artigiani, di dotarsi del POS, lo strumento che consente il pagamento con carte di credito e bancomat.

E chi non si è ancora attenuto alle disposizioni? Ci sono sanzioni in arrivo o il solito condono italico alle porte? Vediamo.

Obbligo POS: la norma

La legge parla chiaro. Dallo scorso giugno, pagare acquisti o prestazioni professionali con bancomat o carte di credito è più semplice (dovrebbe!).

Infatti, dalla fine del mese suddetto vige l'obbligo per chi effettua prestazioni verso terzi - commercianti, artigiani e professionisti (idraulici, imbianchini, ecc.) - di dotarsi di POS e metterlo a disposizione del cliente per tutti i pagamenti al di sopra dei 30 euro.

La norma, discussa e contestata da più parti, aveva un difetto sostanziale che non ha comunque bloccato la sua entrata in vigore: non prevedeva sanzioni per chi non si fosse adeguato alle nuove disposizioni. Incredibile ma vero.

Nel frattempo, banche e istituti di credito avevano lanciato offerte dedicate ai professionisti per ottenere il POS, anche in formato mobile (si pensi a chi lavora presso il domicilio del cliente).

Ma i professionisti? Ben pochi si sono adeguati all'obbligo.

Arrivano le sanzioni

Questa volta, dopo la segnalazione da parte del Consiglio Nazionale Forense della mancanza della parte di legge relativa alle sanzioni, alcuni senatori hanno detto la loro sull’argomento presentando un disegno di legge ad hoc, completo di tutte le sanzioni e i dettagli necessari a questa norma sospesa a metà.

E i cittadini come si devono comportare dinanzi a un professionista ancora senza POS?

La possibilità evidentemente non è remota. Seppur sia diritto dell'acquirente chiedere la possibilità di pagare con le carte, allo stesso tempo il commerciante o il professionista che non rispetta l’obbligo non può essere punito.  

Si spera che, in attesa dell'approvazione definitiva della legge e le relative sanzioni, gli interessati provvedano a dotarsi di POS.

Per ora siamo ancora in un “limbo italico”, in cui i cittadini, pur volendo utilizzare le carte non possono farlo. Poi ci si chiede perché il nostro paese, sulle transazioni elettroniche, sia in affanno rispetto ai pari europei.

Ecco un esempio concreto della, sempre troppo lenta, lotta all’evasione fiscale italiana: senza tracciabilità non si va da nessuna parte.

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