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Cartelle di pagamento, rateizzare è possibile

del 20/01/2015


La strategia di Equitalia risulta al momento vincente. Le nuove modalità di pagamento e di rateizzazione fanno sì che il numero di cartelle non saldate diminuisca.

Oggi arriva una nuova possibilità offerta ai cittadini. Chi ha ricevuto una cartella con importo al di sotto dei 50.000 euro potrà chiedere la rateizzazione senza muoversi da casa sua. Basta che i debitori accedano dal proprio pc o da qualsiasi altro dispositivo al sistema telematico dell'agenzia, per mezzo dei propri dati o di quelli aziendali per le attività imprenditoriali. Una volta effettuato l'accesso, inserito l'importo e i dati relativi alla cartella non pagata, sarà possibile chiedere la rateizzazione per via telematica.

Equitalia ha reso noto in una recente comunicazione che il sistema è già attivo e potrà essere utilizzato da subito da parte degli utenti interessati.

L'ente ha stimato una gestione media di 60.000 cartelle al mese.

Una volta presa in carico la pratica, il contribuente dovrà attendere la ricezione dei bollettini per i pagamenti che verranno inviati direttamente a casa dall'agenzia di riscossione. Normalmente, per quanto riguarda i debiti inferiori ai 50.000 euro, la rateizzazione massima consentita è 72 rate mensili (ovvero sei anni) variabili a seconda dell'importo dovuto, ma sono possibili estensioni fino a 120 rate (dieci anni) per casi di particolari difficoltà economiche, soprattutto se connesse alla crisi. 

Per inoltrare la domanda è sufficiente avere a portata di mano la cartella da pagare, oltre ai propri dati anagrafici e a quelli dell'azienda se la rateizzazione viene richiesta per un'attività imprenditoriale.

La pagina web della rateizzazione online è disponibile a questo link del sito Equitalia.

Nella stessa pagina virtuale, è presente un calcolatore delle rate che rileva nero su bianco l'ammontare della cifra da versare ad Equitalia diluita nelle varie forme di rateizzazione. E' necessario avere a portata di mano, davanti allo schermo, la cartella, di cui va evidentemente conosciuto l'importo della quota erariale e previdenziale, da inserire per il calcolo, oltre al debito residuo da saldare. 

Ovviamente, infine, sarà ancora possibile avvalersi delle forme tradizionali per le richieste di rateizzazione tramite una domanda, da effettuarsi attraverso gli sportelli fisici dislocati sul territorio o la richiesta scritta da inviare a mezzo raccomandata. Queste modalità tradizionali, inoltre, dovranno essere utilizzate anche per le cartelle superiori alla cifra di 50.000 euro, per le quali come già detto la rateizzazione online non è consentita. In quest’ultimo caso, infatti, sono necessari molti altri documenti che attestano l'impossibilità di pagamento in toto e che, per questo motivo, devono essere presentati fisicamente o inviati allo stesso Ente in forma cartacea.

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