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TASI, con il ravvedimento operoso si recupera

del 22/12/2014

Il pagamento di alcuni tributi, tra i quali la TASI, la tassa comunale per i servizi indivisibili, è scaduto lo scorso 16 dicembre. Ma cosa succede se la tassa non è stata ancora pagata? È possibile pagarla in ritardo avvalendosi del cosiddetto ravvedimento operoso. Questo pratica è disciplinata dall’articolo 13 del Decreto Legislativo numero 472 de 18/12/1997 ed è una procedura che consente al cittadino di regolarizzare eventuali omissioni o irregolarità commesse. La ratio che sottende questo strumento è quella di incentivare la spontanea regolarizzazione da parte dei contribuenti, diminuendo le sanzioni e, allo stesso tempo, dirimere in contenziosi e ridurre il costo degli accertamenti. Ci sono però condizioni ben precise in cui non si può ricorrere al ravvedimento operoso: quando un ufficio riscontra la violazione (inviando un avviso di pagamento o una cartella esattoriale); in seguito ad ispezioni o verifiche; in presenza di attività di accertamento fiscale; scadenza dei termini previsti per lo stesso (o, se non vi sono scadenze determinate, il termine di riferimento è 12 mesi).

Bisogna stare dunque molto attenti ed affrettarsi a corrispondere la rata della tassa sui servizi indivisibili perché se nel frattempo si ricevono accertamenti, cartelle esattoriali o avvisi non sarà più possibile avvalersi del ravvedimento operoso e si dovrà corrispondere il 30% in più di sanzione. 

In base al tempo trascorso dalla scadenza della TASI al pagamento della stessa, ci si può avvalere di tre tipi di ravvedimento.

Il ravvedimento sprint che si ha quando il pagamento avviene entro i primi 14 giorni dalla scadenza. Alla cifra dovuta va aggiunto lo 0,2% (fino ad un massimo del 2,8%) per ogni giorno di ritardo e l'1% che corrisponde al tasso di riferimento annuale.

Il ravvedimento breve che è riferito ai ritardi dal quindicesimo al trentesimo giorno. Alla cifra originaria va aggiunto un interesse relativo ad ogni giorno di ritardo più quello riferito al tasso annuale (quindi l'1%) e, inoltre, una sanzione del 3% dell'importo da versare.

Il ravvedimento lungo che si applica dopo il trentesimo giorno di ritardo e fino alla scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione dell'anno fiscale in corso, dunque non più superare i 12 mesi. Alla rata originaria va aggiunto il 3,75% di interesse più la mora per il ritardo in riferimento al tasso di riferimento annuale dell'1%.

Per il pagamento della TASI tramite il ravvedimento operoso dovrà essere utilizzato il modello F24 da compilarsi in ogni sua parta e barrando la casella "ravv" che sta, appunto, per ravvedimento operoso. L'anno da indicare è quello fiscale per cui si sta corrispondendo l'imposta quindi, nel caso della TASI in scadenza il 16 dicembre, è il 2014 anche se il pagamento si effettua nel 2015.

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