Anche se non sono ancora scadute, si prevedono importanti novità su Tasi e Imu, le imposte che pesano di più sulle abitazioni. Sembra che la tassa sugli immobili e sui servizi indivisibili saranno accorpate in un'unica imposta già dall'anno prossimo. Secondo una fonte vicina ai vertici governativi, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è intenzionato a unificare le due imposte. Inoltre, stando alle dichiarazioni del Premier, saranno i Comuni in cui gli immobili sono situati che avranno la responsabilità di decidere sulle modalità di pagamento della nuova tassa, stabilendo scadenze e aliquote.
L'imposta che unifica Tasi e Imu potrebbe entrare in vigore già con l'approvazione della Legge di Stabilità anche se ancora non è stato comunicato l'iter che seguirà. L'obbiettivo dichiarato dal Governo è quello di rendere più facile la vita ai cittadini semplificando le imposte a cui devono far fronte. Questa necessità si è presentata soprattutto a seguito alla grande confusione che si è creata attorno all'Imu e alla Tasi quest'anno e che ancora, nonostante la prossima fine dell'anno fiscale, non è stata del tutto risolta.
Sembra inoltre che sul tavolo del presidente del Consiglio ci sia anche il progetto di introdurre nuove detrazioni sulla nuova tassa; si parla di 200 euro per ogni figlio a carico fino ad un massimo di 400 euro. A differenza delle aliquote, delle scadenze e delle modalità di pagamento, le detrazioni dovrebbero essere invece decise a livello centrale e uguali per tutti i contribuenti.
L'ANCI, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e la Confedilizia,
Confederazione Italiana Proprietà Edilizia, hanno accolto con favore l'intenzione
di introdurre una sola tassa unificatrice e la volontà di semplificare le cose
per i cittadini. Ci sono però alcuni dubbi che devono essere ancora
sciolti. Non è ancora stato specificato, ad esempio, se la tassa è a
carico dei proprietari degli immobili, come avviene oggi, o anche degli
inquilini. Se si pensa ai servizi offerti dal Comune, come ad esempio,
l'illuminazione o la manutenzione del verde pubblico, si tratta di benefici di
cui non gode direttamente l'intestatario dell'abitazione bensì chi la abita
dunque, probabilmente sarà il Comune stesso a decidere se suddividere
il pagamento fra inquilini e proprietari e in quale misura. È anche vero che
alcune Amministrazioni Comunali hanno deciso di sollevare gli affittuari
dall'onere del pagamento dell'imposta per evitare di rendere di nuovo
complicato il calcolo dell'imposta.
Ad oggi non è ancora possibile fare una stima dell'ammontare della nuova tassa ma
è facile immaginare che essa varierà notevolmente da Comune a Comune così
come già accade per la Tasi.
