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Italia, le previsioni del FMI

del 10/10/2014

Secondo quanto riportato nel World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale (FMI), l’Italia si attesta come la più debole tra le grandi economie del mondo. Le nuove stime elaborate dal Fondo hanno evidenziato un’ulteriore contrazione delle prospettive dell’economia italiana: per il 2014 il calo è di due decimi di punto percentuale, laddove per il 2015 si potrebbe verificare un leggero aumento del PIL pari a otto decimi. In ogni caso, quanto illustrato dal FMI testimonia un peggioramento rispetto alle stime di aprile e a quelle di settembre elaborate dal medesimo ente.

Il FMI ha altresì stimato che per l’anno in corso il nostro tasso di disoccupazione dovrebbe raggiungere il picco del 12,6%.

I prezzi risultano quasi fermi, con un’inflazione che per l’anno in corso è allo 0,1% e per il prossimo di prevede possa raggiungere lo 0,5%. Tuttavia si segnala che sia per il 2014 che per il 2015 il saldo del conto corrente è stimato in attivo all'1,2%.

Secondo il FMI, a livello globale, a fronte del rallentamento verificatosi nel primo semestre dell’anno in corso, per quel che concerne il secondo si potrebbe verificare un incremento della crescita globale pari al 3,5% che nel 2015 diverrebbe del 3,8%. In via generale, per la stima di crescita riferita all’intero 2014 è del 3,3%. Per quel che concerne la zona euro, il FMI chiarisce che se, nonostante le decise azioni adottate a giugno e settembre, non miglioreranno le prospettive di inflazione, la Bce dovrebbe essere pronta a fare di più, inclusi gli acquisti di titoli sovrani.

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