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Tasi, immobili invenduti non esenti dal pagamento

del 07/10/2014

Anche gli immobili invenduti richiedono il pagamento della Tasi (tassa sui servizi indivisibili). Se infatti tali edifici, non venduti e quindi nemmeno abitati, sono esenti dall'Imu (imposta municipale unica), non lo sono altrettanto da quest'altro tributo.

Quindi - come tutti gli altri immobili - quelli rimasti invenduti sono tenuti a corrispondere al comune di appartenenza la cifra prevista. Questo, nonostante un evidente controsenso, in quanto - se gli spazi non sono abitati - si va a pagare per dei servizi che il comune mette a disposizione ma di cui nessuno effettivamente usufruisce. Tuttavia nessun provvedimento è intervenuto sul tema e le imminenti scadenze obbligano quindi i costruttori a pagare la Tasi.

Ma il controsenso - come sottolineato dalle associazioni che rappresentano i costruttori - è ancor più forte se si considera che da quest'anno le imprese non sono tenute a corrispondere l'Imu sui beni aziendali (compresi gli edifici non venduti). Per la Tasi si fa invece un ragionamento diverso: questi edifici non sono considerati alla stregua di merce invenduta ma come vere e proprie abitazioni, che usufruirebbero quindi, ad esempio, di servizi quali l'illuminazione e il verde pubblico. Pertanto i proprietari degli immobili invenduti devono pagare tale tributo con le stesse modalità di tutti gli altri cittadini. Per conoscere queste ultime, bisogna far riferimento alle delibere del comune di appartenenza oppure consultare l'archivio online del Ministero.

Occorre inoltre precisare un altro punto. Riguardo agli immobili destinati alla vendita ma che restano invenduti, nel caso in cui vengano affittati anche solo per brevi periodi, sarà necessario calcolare la parte di Tasi spettante al proprietario e quella spettante all'affittuario per il periodo durante il quale l'immobile è stato concesso in locazione. Anche la divisione delle spese varia a seconda del comune di appartenenza. In molti casi l'intera cifra viene fatta pagare al proprietario, sebbene in realtà sia l'affittuario a usufruire a tutti gli effetti dei servizi per i quali si paga la Tasi.

Per un calcolo corretto, è bene che i possessori di immobili invenduti si rivolgano ad esperti in materia oppure a centri di assistenza specializzati. Ciò si rende necessario soprattutto nei casi in cui il comune non abbia emesso i bollettini per il pagamento: solo così si potrà essere certi di non incorrere in sanzioni derivanti dai mancati o dai parziali pagamenti. In attesa di eventuali "ravvedimenti" legislativi, non resta che pagare.

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