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Anche gli inquilini pagheranno la Tasi?

del 02/10/2014

I dubbi dei contribuenti italiani non finiscono mai! Tanto per cambiare torniamo a parlare di Tasi.

Dopo le grandi attese sulle date di scadenza della tassa sui servizi indivisibili (la Tasi, appunto) e le sue modalità di calcolo, un altro legittimo dilemma è stato sollevato dai proprietari e dagli affittuari: a chi spetta il pagamento della Tasi sugli immobili in affitto?

A ragion di logica, guardando alle finalità della tassa - cioè il pagamento dei servizi che il comune di ubicazione dell'immobile offre, non calcolabili individualmente, come ad esempio l'illuminazione, la manutenzione del verde o i servizi comunali in genere – sembra scontato che chi usufruisce di tali servizi, cioè chi vive nell'immobile, debba pagare il balzello. Ma in realtà la questione è più complessa.

Diciamo subito che la Tasi dovrà essere pagata sia dai proprietari sia dagli inquilini, ma solo nei comuni che hanno deliberato in questo senso. È perciò facoltà del comune chiedere parte della tassa agli inquilini, con percentuali che possono variare di molto da località a località.

In dettaglio. La percentuale a carico di chi usufruisce dell'abitazione dovrebbe oscillare tra il 10 ed il 30% dell'importo complessivo. Per fare un esempio: a Milano essa è pari al 10% mentre nella capitale sale al 20%. In alcuni comuni, addirittura, si è deciso di esentare completamente gli affittuari dal pagamento della Tasi (ad esempio, in molto comuni toscani è stata azzerata), lasciando esclusivamente al padrone di casa l’onere fiscale. 

Nella maggior parte dei casi, comunque, la quota per l'inquilino è pari al 10%.

Facciamo chiarezza

Per leggere nel dettaglio le delibere emesse dal proprio comune di residenza, è possibile fare riferimento al sito del ministero dell'economia e delle finanze, raggiungibile da questo link.

E' sufficiente inserire nella prima casella il nome del comune (attenzione agli accenti) o cercarlo nella cartina posta nella parte inferiore dello schermo. Oltre alla Tasi, sono presenti anche le delibere su Tari e Imu.

Il nostro consiglio, in ogni caso, è rivolgersi direttamente al comune per conoscere i dettagli della delibera sulla tassa. In genere, i comuni più attenti alle sorti dei propri cittadini hanno deciso di pubblicare la notizia direttamente sul proprio sito ufficiale. 

L'aliquota da considerare per il calcolo sarà la stessa del proprietario. Sono già disponibili strumenti online per il calcolo di quanto dovuto sui siti dei comuni. Ma per ulteriori dubbi si può passare anche dal proprio commercialista o presso un centro di assistenza fiscale.

Come pagare? Il pagamento deve essere effettuato tramite bollettini postali o modelli F24 e, a seconda di quanto deliberato dal comune di residenza, potrebbero essere a disposizione anche bollettini precompilati.

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