Il disegno di legge sul lavoro approvato in Senato, ora al vaglio delle Camere, apporta alcune modifiche sull'arbitrato in materia di controversie sul lavoro, sulle norme per l'impugnazione dei licenziamenti e sui risarcimenti ai lavoratori danneggiati dall'amianto presente sui navigli di Stato. Nel dettaglio è stato stabilito che:
- per opporsi al licenziamento resta il giudice ed il licenziamento non valido dovrà essere impugnato entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione in forma scritta (i licenziamenti orali sono inefficaci e i termini di impugnazione restano di cinque anni; per i cosiddetti licenziamenti invalidi, ad esempio senza giusta causa, i termini di impugnazione sono di 60 giorni, 270 sono i giorni disponibili per la presentazione del ricorso);
- la scelta del lavoratore di tentare la via dell'arbitrato, invece che del giudice, è riservata alle liti nascenti dal rapporto di lavoro (non a controversia già insorta), la firma della clausola compromissoria sarà volontaria e potrà avvenire solo al termine del periodo di prova se previsto o prima di 30 giorni dalla stipula del contratto;
- a decorrere dal 2012 saranno stanziati 5 milioni di euro l'anno per le vittime dell'amianto nei navigli di Stato, ma nessun illecito penale è previsto per i comandanti delle navi.
a cura della Redazione
