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TASI a ottobre

del 24/09/2014

LA TASI è il tributo comunale destinato a coprire i costi  per i servizi indivisibili (manutenzione del verde, illuminazione pubblica, polizia municipale etc.) dovuto dal proprietario (o titolare di diritti reali)  e dal detentore di fabbricati ed aree edificabili.

Il legislatore ha lasciato alle amministrazioni comunali un’ampia autonomia decisionale per quanto riguarda la scelta della base imponibile di tale tassa portando a creare una moltitudine di varabili del tributo in commento. Si assiste, infatti, ad una proliferazione di parametri della Tasi, in quanto fino ad ora sono state pubblicate più di 197 mila delibere comunali contenenti aliquote, detrazioni ed esenzioni, spesso diverse fra loro.

Di seguito si esaminano alcuni punti generali della normativa nazionale sulla service tax.

  Il presupposto impositivo della Tasi è il possesso o la detenzione di fabbricati o di aree edificabili, comprese le abitazioni principali.

  Le disposizioni statali in relazione alle aliquote applicabili per la Tasi contengono un vincolo di soglia massima del tributo. La TASI, sommata all’Imu, non deve superare l’aliquota massima di quest’ultima prevista per ogni categoria di immobile. Le aliquote Tasi utilizzabili per i fabbricati diversi da quelli destinati all’abitazione principale dovranno essere, di conseguenza, minime o azzerate considerando il fatto che i Comuni hanno già previsto, per le seconde case, aliquote che si avvicinano o addirittura raggiungono quelle massime per Imu (10,6%).

  Nel caso in cui l’immobile sia occupato da un soggetto diverso dal proprietario o titolare del diritto reale, quest’ultimo e l’occupante saranno titolari di un’autonoma obbligazione tributaria (il comune pone a carico dell’occupante una percentuale dal 10 al 30 percento del totale dovuto), a condizione che l’occupante non faccia parte dello stesso nucleo famigliare del possessore.

  Il versamento dell’acconto per il gruppo di Comuni, che non aveva deliberato le aliquote entro la fine di maggio è stato fissato per il 16 ottobre prossimo.

Nel caso in cui il Comune non avesse comunque deliberato e pubblicato, entro il corrente mese, le aliquote TASI l’acconto dovrà essere pagato entro il 16 dicembre data che si ricorda essere la stessa del saldo TASI e IMU.

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