Consulenza o Preventivo Gratuito

Benefici fiscali prima casa e trasferimento tardivo

del 15/09/2014

Benefici fiscali prima casa e trasferimento tardivo

Una buona notizia: il trasferimento tardivo nell'abitazione per la quale si è usufruito dei benefici fiscali come prima casa non comporta necessariamente il decadimento dei benefici ottenuti.

A stabilirlo è un provvedimento della Corte di Cassazione (n° 19247 dell'11/09/2014) che ha rifiutato il ricorso presentato dall'Agenzia delle Entrate. Nel ricorso, l'Agenzia lamentava l'inapplicabilità dei benefici fiscali derivanti dai lavori sulla prima casa, in quanto il trasferimento nella stessa, e quindi l'effettivo utilizzo come prima abitazione, era avvenuto successivamente ai 18 mesi previsti dalla legge.

Ricordiamo che è un anno e mezzo il lasso di tempo massimo che la legge prevede tra il rogito e l'effettiva residenza nell'immobile oggetto di acquisto. Tuttavia, la sentenza ha riconosciuto che la richiesta delle agevolazioni fiscali può essere ritenuta valida anche dopo i 18 mesi se i lavori necessari per l'abitazione ne precludano l'abitabilità.

Nel caso specifico, ad esempio, i lavori necessari riguardavano la strada di accesso all'abitazione: divenuta inagibile a causa di abbondanti piogge, che rendevano rischioso l'accesso alla casa, ha costretto i proprietari a ritardare il trasferimento nella stessa.

Ovviamente, il chiarimento della Corte di Cassazione potrebbe essere utilizzato come precedente, ad esempio da tutti coloro che pur avendo acquistato un’abitazione sono impossibilitati ad abitarla a causa di lavori di messa in sicurezza, sia all'interno che all’esterno (es. vie di accesso all'abitazione).

La sentenza, inoltre, è successiva a un provvedimento simile che aveva già riconosciuto come illegittima la decadenza dei benefici fiscali nel caso in cui il mancato trasferimento nella nuova abitazione derivasse da cause non imputabili ai proprietari ma a terzi, sollevando quindi chi richiede il bonus fiscale da ogni responsabilità in caso di ritardo.

Le agevolazioni fiscali per la prima casa

A questo proposito, può risultare utile per i nostri lettori un breve riepilogo delle principali agevolazioni fiscali per la prima casa:

applicazione in misura ridotta al 2% dell'imposta di registro (la misura intera prevede il 9%), con valore minimo di 1.000 euro

applicazione dell'iva al 4% (anziché al 10%)

50 euro di imposta ipotecaria (rispetto alla percentuale dell'1/2% a seconda dei casi)

50 euro di imposta catastale (rispetto alla percentuale dell'1/2% a seconda dei casi)

Le agevolazioni sono destinate alle sole abitazioni non considerate di lusso (cioè accatastate nella categoria A/10) e l'utilizzo delle stesse comporta l'obbligo di trasferimento della residenza entro diciotto mesi dal rogito.

Quest'ultimo obbligo, come spiegato in precedenza, potrebbe essere soggetto a posticipi in caso di forza maggiore.

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
A Milano il fisco si paga a rate

del 16/07/2010

Secondo i dati della società che dal 2006 si occupa della riscossione delle imposte per conto dello...

I Dottori commercialisti e la nuova tariffa unificata

del 16/07/2010

Ieri il Consiglio di Stato ha dato parere positivo sulla nuova tariffa unificata dei dottori comme...

Aumenta il compenso dei 730

del 13/09/2010

Il compenso per Caf e professionisti per ogni dichiarazione elaborata e trasmessa per l'attività svo...