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Tassazione dei redditi finanziari

del 09/07/2014

Con la Circolare 19/E del 27/06/2014, l’Agenzia delle Entrate chiarisce i dubbi inerenti le novità fiscali in tema di tassazione su redditi finanziari.

In particolare la nuova aliquota del 26 % si applica sui seguenti redditi di natura finanziaria:

1.  i redditi da capitale di cui all'articolo 44 Tuir (interessi e altri proventi derivanti da mutui, depositi e conti correnti; interessi e gli altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, degli altri titoli diversi dalle azioni e titoli similari, nonché dei certificati di massa; le rendite perpetue e le prestazioni annue perpetue; i compensi per prestazioni di fideiussione o di altra garanzia; ecc.). Le novità non riguarderanno soltanto i “redditi di capitale” ma saranno estese anche ad altre fattispecie che non assumono la qualifica di redditi di capitale essendo percepiti nell’esercizio di attività di impresa: ciò in quanto il legislatore fa riferimento genericamente ai redditi di cui all’articolo 44 del TUIR;

2.  i redditi diversi di cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis) a c-quinquies), Tuir (come le plusvalenze da cessione a titolo oneroso di azioni, titoli non rappresentativi di merci, certificati di massa, valute estere, ecc.)

Nonostante vi sia stato un generale aumento della tassazione, è da evidenziare che sono comunque previste delle eccezioni:

·  i titoli di Stato italiani e quelli ad essi equiparati continueranno a essere tassati nella misura del 12,5% (rientrano in questa fattispecie, ad esempio, titoli del debito pubblico, i buoni fruttiferi postali emessi dalla Cassa depositi e prestiti ed i titoli equiparati, emessi da organismi internazionali);

·  gli interessi sui titoli di debito emessi da enti territoriali di Stati white list saranno tassati, sempre dal 1° luglio, nella misura del 12,5% in luogo dell’attuale 20% (in tal modo si estende ulteriormente l’ambito di applicazione dell’aliquota agevolata del 12,5%, che in precedenza interessava solo le obbligazioni emesse dagli Stati);

·  gli interessi derivanti dai project bond continueranno ad essere tassati nella misura del 12,5 per cento (l’aliquota è relativa ai soli interessi maturati su questi strumenti finanziari e non anche agli altri redditi di capitale o diversi di natura finanziaria derivanti dalla loro cessione o rimborso);

·  gli interessi derivanti dai titoli di risparmio per l'economia meridionale continueranno ancora ad essere tassati con l'aliquota agevolata del 5 per cento. I proventi derivanti da altre tipologie di operazioni sui titoli (operazioni di riporto, pronti contro termine, cessione, rimborso, ecc.) sconteranno invece la nuova aliquota del 26 per cento;

·  non saranno interessati dall'incremento dell'imposizione fiscale gli utili corrisposti a società ed enti esteri residenti nella Ue e in Paesi See, inclusi nella white list, ai quali si continuerà ad applicare l'aliquota dell'1,375 per cento;

·  non saranno interessati dall’incremento dell’imposizione fiscale anche gli “interessi infragruppo”, che continueranno a scontare l’aliquota del 5% (trattasi degli interessi corrisposti da società italiane a società estere consociate che rientrano nell’ambito applicativo della Direttiva 2003/49/CE).

E’ da evidenziare anche l’aumento della tassazione (dall'11 all'11,5%) per i proventi percepiti da fondi pensione italiani.

Le imposte sostitutive nella misura del 26% sono dovute anche sui redditi di capitale percepiti in dipendenza di contratti assicurativi, nonché sulle plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso dei predetti contratti.

Le novità sopra richiamate si applicano:

·  ai dividendi percepiti dall’1 luglio 2014;

·  agli interessi e altri proventi di conti correnti e depositi bancari e postali maturati a partire dall’1 luglio 2014;

·  ai redditi derivanti da obbligazioni e cambiali finanziare maturati a decorrere dal 1° luglio 2014, indipendentemente dalla data di emissione dei titoli;

·  a partire dal giorno successivo a quello di scadenza nel caso dei contratti di riporto e pronti contro termine di durata non superiore a dodici mesi stipulati prima dell’1 luglio 2014;

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