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Decreto Irpef, tutte le novità

del 23/06/2014

“Era ora”, è proprio il caso di dirlo. Il decreto legge 66/2014, meglio conosciuto come decreto Irpef, a causa della tanto chiacchierata misura "80 euro", è stato approvato in via definitiva in Parlamento. Le novità presenti sono anche altre, e importanti. Vediamole insieme.

Partiamo dalla regina di tutte le norme annunciate e messe in atto dal governo Renzi, la riduzione Irpef di ottanta euro in busta paga per i lavoratori dipendenti.

Dieci milioni di italiani possono tirare un respiro di sollievo: il bonus è stato confermato, ma non verrà esteso ad altre categorie sociali come si era ipotizzato inizialmente (es. famiglie numerose e monoreddito). Sono stati estesi i sostituti di imposta tenuti al versamento diretto del bonus. Il tetto massimo per ricevere il rimborso è stato portato a 24.000 euro annui, con estensione parziale fino ai 26.000 euro previsti inizialmente.

Il decreto Irpef ha messo mano anche un punto scottante delle ultime settimane: le scadenze per la Tasi. Si è deliberato in maniera definitiva il pagamento della prima rata ad ottobre per i comuni che non avevano ancora comunicato le delibere in merito alla modifica delle aliquote (prevedendo tuttavia l'obbligo di comunicare le stesse entro settembre). Per le amministrazioni che hanno invece previsto il pagamento in un'unica rata e per i comuni che, nonostante la proroga dei termini, non comunicheranno le modifiche, il pagamento è previsto in un'unica rata a dicembre.

Altro punto importante. I comuni, diversamente da quanto previsto inizialmente, saranno poi tenuti a mettere a disposizione dei contribuenti i modelli F24 precompilati per il pagamento dell'imposta.

Un'ulteriore novità introdotta dal decreto riguarda la possibilità di rateizzare gli importi dovuti a Equitalia.

I contribuenti potranno chiedere un piano per la rateizzazione di quanto dovuto all'agenzia, per un massimo di 72 rate, ma a patto che la decadenza da precedenti piani di pagamento sia avvenuta entro il 22 giugno 2013. Il termine per presentare la richiesta per la nuova rateizzazione è il prossimo 31 luglio, salvo ulteriori proroghe.

Un'ulteriore misura riguarda le imprese: dovranno versare le imposte relative alla rivalutazione dei beni in tre rate, senza il pagamento di interessi nel caso del mancato rispetto dei termini di pagamento, ma con la sola compensazione di quanto ancora da versare. La scadenza delle rate è prevista per il 16 giungo (ormai passato), il 16 settembre e il 16 dicembre (la stessa data prevista per il pagamento di altre imposte, come la Tasi: sperando che non si verifichino i soliti tilt, informatici e non, nei centri di assistenza fiscale).

Tra le altre norme previste dal decreto c’è il rincaro della tassa per la richiesta della cittadinanza, adesso innalzata a 300 euro.

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