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TARI di nuovo in dolce attesa

del 04/06/2014

Quando si parla di tasse in Italia, si sa, l’incertezza regna sovrana. Non a caso, di Tasi (la tassa sui servizi indivisibili) e di Imu (imposta sugli immobili) si è dibattuto parecchio soprattutto in vista delle tante scadenze e delle relative proroghe che le hanno interessate.

Inoltre, per quanto riguarda la Tasi, la situazione resta ancora più vaga, data l’attesa, a breve, delle indicazioni sulla proroga del pagamento della prima rata, riservata ai comuni che hanno deliberato aliquote e scadenze diverse da quella annuale.

Non lasciamoci distrarre, però: c'è un'altra imposta con la quale i contribuenti dovranno fare presto i conti, la Tari, cioè l'imposta sui rifiuti.

A differenza della Tasi e dell'Imu, per la Tari è esclusiva competenza del comune fissare il numero delle rate e la relativa scadenza. Per questo motivo, i cittadini devono attendere l'invio da parte del comune dei bollettini con le scadenze e gli importi per il pagamento. Al momento, in moltissimi comuni non sono ancora stati emessi.

In caso contrario, se avete già fra le mani i bollettini per il pagamento ma non li avete ancora pagati, ricordate che non potrete essere soggetti a sanzioni nel caso in cui siano stati emessi dal vostro comune solo avvisi per il pagamento spediti tramite posta ordinaria (cioè dei quali non è possibile verificare la data e l'effettivo ricevimento).

Il comune, infatti, può sanzionare il contribuente moroso solo tramite l'invio di avvisi per posta raccomandata, che in questo caso assume il valore legale necessario per l'emissione delle sanzioni.

Nel caso della Tari, ripetiamolo, il comune è l'unico ente preposto al calcolo di quanto dovuto (a differenza di Imu e Tasi, dove anche i Caf e i fiscalisti possono effettuare il calcolo) e il contribuente non può e non deve effettuare in autonomia il calcolo per il pagamento.

Per chi ancora non ha ricevuto comunicazioni in merito, non resta che attendere pazientemente l'arrivo di quanto dovuto (solitamente si tratta di bollettini premarcati, ma alcune amministrazioni hanno deciso di adottare il modulo F24 e di concedere anche la possibilità di addebito sul conto corrente).

La Tari

Facendo un po’ di “ripetizione fiscale”, ricordiamo ai nostri lettori che la Tari è parte della Iuc, cioè dell'imposta unica comunale ed è stata introdotta definitivamente a fine dello scorso anno, sostituendo la precedente Tares (tassa comunale sui rifiuti e sui servizi), soppiantata dalla nuova imposta.

Per delucidazioni in merito ai singoli comuni è necessario rivolgersi agli sportelli comunali o, dove presenti, agli sportelli dedicati presso le aziende che si occupano di raccolta dei rifiuti, solitamente diffusi sul territorio di competenza.

Ricordiamo infine che molti comuni hanno deciso di concedere al contribuente la possibilità di saldare la tassa in un'unica rata o in più rate.

“Buona Tari” a tutti, allora!

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