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Slittamenti per le dichiarazioni dei redditi

del 28/05/2014

Sembra che manchi solo l’annuncio ufficiale che potrebbe arrivare già questa settimana. Parliamo della proroga che il Governo deciderà nei confronti della scadenza della presentazione del modello 730. Il 31 maggio infatti è molto vicino e dubbi e incertezze sulle varie tasse non sono ancora stati colmati. Con molta probabilità, dunque, tutto slitterà a metà luglio, proprio com'è successo l’anno scorso. Allo stesso modo anche la scadenza della presentazione del Modello Unico potrebbe slittare ed essere portata al 20 agosto. In quel caso, ma è ancora tutto da confermare, ci potrebbe essere anche un interesse da pagare. I segnali arrivano anche da Enrico Zanetti, il sottosegretario al Ministero dell'Economia, che in un'intervista televisiva di qualche giorno fa ha dichiarato che la possibilità di rinvio è molto concreta, lasciando intendere che lo slittamento sarebbe già allo studio. E anche sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate è presenta una comunicazione simile in cui si informano i cittadini che le scadenze previste per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi potrebbero subire degli slittamenti senza però fornire altre informazioni in merito.

Uno dei nodi ancora da risolvere è la questione TASI. L'ultima data utile per i Comuni per presentare le delibere che sanciranno la metodologia di pagamento della tassa sui servizi è la mezzanotte del 23 maggio e in settimana si saprà quando pagare la prima rata dell'imposta. I cittadini coinvolti nel pagamento della prima rata sarebbero circa 400mila e i calcoli relativi a queste persone stanno di fatto bloccando il lavoro dei centri di assistenza fiscale.

Oltre al rinvio delle dichiarazioni dei redditi, i professionisti e le associazioni chiedono anche quello di IVA e studi di settore che si sovrappongono nello stesso periodo. Alle scadenze fiscali si aggiunge inoltre il ritardo nel rilascio di un software che si utilizza per alcuni tipi di dichiarazione che ha reso tutto ancora più complicato e lungo.

Anche i membri del Governo hanno le scadenze, per quanto riguarda le dichiarazioni dei redditi. Lo scorso 23 maggio era la data ultima per la diffusione dei redditi percepiti entro i tre mesi dalla nomina. Un modo, come ha spiegato lo stesso Presidente del Consiglio Matteo Renzi, per garantire massima trasparenza nel proprio operato. Secondo le dichiarazioni presentate con la nomina di Presidente del Consigli, il reddito lordo di Matteo Renzi sarebbe diminuiti di circa 30mila euro passando da 145mila di quando era sindaco di Firenze a 115mila circa. Stessa cosa sembra essere accaduto al Ministro dell'Economia Padoan e al Ministro per il lavoro Poletti. Una sorte migliore invece sarebbe toccata all'ex sindaco di Reggio Emilia Graziano Del Rio che, come braccio destro del premier, sarebbe passato da un reddito lordo di circa 97.000 euro a quasi 115.000.

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