La legge finanziaria 2008 ha stabilito l’obbligo per le PA di accettare solo fatture elettroniche
A meno di un mese dall’entrata in vigore del nuovo obbligo – ricordiamo che per i Ministeri, le Agenzie Fiscali, gli Enti di Previdenza ed Assistenza Sociale la partenza è prevista per il prossimo 6 giugno – i Commercialisti si ritrovano per discutere degli adempimenti che gli Studi e le Aziende sono chiamate ad assolvere.
Questo il tema principale del Convegno organizzato dalla Commissione Informatica dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano tenutosi martedì 6 presso la sede di Milano ed in collegamento streaming con altri Ordini, al quale hanno partecipato quali relatori la dott.ssa Maria Pia Giovannini dell’Agenzia per l’Italia Digitale, l’ing. Claudio Rorato del Politecnico di Milano e per l’Ordine i colleghi specializzati sul tema Prof Pietro Luca Agostini, dott Giuseppe Mantese e dott Filippo Caravati.
I fornitori della PA dovranno emettere le fatture in formato elettronico secondo uno specifico formato, firmarle digitalmente, e trasmetterle al Sistema di Interscambio (SdI) gestito dall’Agenzia delle Entrate. Tale sistema provvederà al controllo formale del documento ed all’inoltro alla PA destinataria, e gestirà le varie ricevute di accettazione o di scarto.
Sul sito www.fatturapa.gov.it sono facilmente reperibili informazioni sul nuovo adempimento, è riepilogata la normativa di riferimento e vi è un’area di test per effettuare prove di generazione dei files ed invio al SID.
“Molte aziende hanno iniziato a chiedere informazioni nelle ultime settimane – spiega Filippo Caravati, Dottore Commercialista e relatore del convegno – e le software house si stanno muovendo per fornire soluzioni facili da utilizzare. L’aspetto più critico è il coordinamento della normativa fiscale e l’impatto organizzativo che questo nuovo adempimento avrà sugli Studi professionali e sulle Aziende:i Commercialisti si stanno preparando per fornire consulenza anche in tale campo.L’occasione del convegno – prosegue Caravati – è stata utile per fare il punto della situazione sulla normativa e sui risvolti pratici, oltre che per ascoltare il punto di vista e la vision dell’Agenzia per l’Italia Digitale”.
Il governo Renzi confida nel nuovo strumento per ottimizzare i tempi e costi della PA: nel Decreto IRPEF ha infatti accelerato ed anticipato l’entrata in vigore (per le altre PA era prevista la partenza per il 6 giugno 2015) ed ha previsto il dialogo automatico della FT elettronica con la piattaforma di certificazione dei crediti verso la PA che dovrebbe facilitare le procedure di smobilizzo da parte delle aziende.
