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Auto elettriche e carburanti alternativi

del 31/03/2014

Anche se ancora si tratta di un accordo informale, non appena sarà applicato, il provvedimento di cui vi parliamo in questo articolo segnerà una vera e propria rivoluzione nel settore dei carburanti alternativi al petrolio, sovrano incontrastato dell’attuale sistema di alimentazione delle automobili.

Per ora c’è l’intesa fra Europarlamento e Consiglio Europeo, che hanno sottoscritto un accordo che prevede per gli stati aderenti all'Unione, entro il 2020, l'obbligo di dotare il territorio nazionale di reti per il rifornimento del gas naturale e dell'energia elettrica destinati ai veicoli.

L'accordo, oltre alle autovetture, lancia lo sguardo sull’intero sistema della mobilità europea dato che punta a garantire anche ai mezzi pesanti e alle navi la possibilità di viaggiare all'interno di tutti gli stati membri senza difficoltà di reperimento del carburante.

Attualmente, infatti, i possessori di auto elettriche o a gas (soprattutto nel nostro paese!) lamentano la difficoltà, e a volte addirittura l’impossibilità, di percorrere distanze medio-lunghe a causa della pressoché completa assenza di stazioni di rifornimento o di ricarica.

In particolare, per quanto riguarda le auto elettriche, sono ancora pochissime le colonnine pubbliche installate e non esiste uno standard condiviso tra i diversi gestori che erogano il servizio (solitamente privati, aziende o grandi compagnie elettriche). A pagare è ovviamente l'automobilista; quest’ultimo, infatti, se è riuscito fortunosamente a raggiungere una colonnina, deve fare i conti con diverse modalità di ricarica, accesso e pagamento.

Come è naturale, i disagi sopraelencati e causati dalla mancata presenza di una rete unificata hanno fatto sì che le auto elettriche conoscano tutt’oggi una diffusione molto marginale, che di conseguenza influisce anche sul prezzo di listino delle stesse, ad oggi di molto superiore rispetto a quello di un'auto tradizionale.

L’Unione Europea sembra voler premere l’acceleratore nella direzione opposta: il 2020 sembra divenire così la data in cui veicoli elettrici e tradizionali veicoli a benzina o diesel potranno sfidarsi alla pari sul mercato (soprattutto a livello di prezzo!). Al resto, ne siamo sicuri, penserà l’evoluzione tecnologica delle case produttrici che, in un numero così notevole di anni, sarà capace di perfezionare e rendere più performanti i motori elettrici già in commercio.

Secondo quanto previsto dai ricercatori di Rse - Ricerca sul Sistema Energetico, non a caso, le prestazioni delle auto alimentate con energia alternativa aumenteranno progressivamente, con un proporzionale calo dei consumi che potrà tradursi in un calo dei costi dei veicoli stessi. Stando a quanto ipotizzato l'autonomia dei veicoli elettrici in particolare potrà aumentare esponenzialmente rendendola quindi effettivamente concorrenziale rispetto a quelle alimentate da combustibili fossili.

Nel frattempo, inoltre, si sta lavorando a potenziare la capacità di ricarica delle colonnine elettriche. I risultati raggiunti sono già notevoli: ad esempio, è in fase di sperimentazione avanzata una colonnina in grado di ricaricare fino a tre veicoli elettrici in contemporanea.

Speriamo, per rimanere in tema, che questo accordo in seno all’Unione Europea possa essere la “scossa” decisiva per far partire il settore.

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