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Riforma economica in Vaticano

del 25/02/2014

L’arrivo sul soglio pontificio del “papa venuto dalla fine del mondo”, Papa Francesco, sta portando una vera e propria ondata d’innovazione nella vita della Chiesa cattolica.

Oggi arriva la conferma delle intenzioni, radicali, che questo nuovo papa sembra voler mettere in atto. Francesco, infatti, si sta dirigendo subito al nocciolo dei problemi romani: partirà dalla modifica di alcune prassi governative in auge nel cuore pulsante della sua Chiesa, il Vaticano.

Come nel caso di San Marino, ricordiamolo, pur essendo uno staterello all’ombra del Cupolone di San Pietro, il Vaticano rispetta leggi diverse da quelle dello stato italiano in cui è immerso. Ciò ha portato, negli anni, alla generazione di numerosi scandali ed esempi di malgoverno: ricordiamo le annose vicende dello IOR - l’Istituto per le Opere Religiose -, più volte accusato di gestione poco trasparente delle finanze statali.

Le riforme in arrivo

Papa Francesco inizia col mettere mano al sistema economico e finanziario interno al Vaticano, creando una sorta di Ministero delle Finanze della Santa sede.

La notizia è emersa da un incontro avvenuto recentemente fra gli otto Cardinali che compongono la Consulta cardinalizia, da poco confrontatasi a sua volta con i componenti delle due commissioni referenti riguardo allo IOR e a varie altre questioni finanziarie vaticane.

Un G8 cardinalizio in piena regola, dunque, che raccoglie proposte e riflessioni in ambito finanziario da portare poi all’attenzione di Bergoglio, le cui decisioni determineranno la linea da intraprendere in futuro.

L’opera della consulta continuerà con due imminenti sessioni di lavoro già programmate: il 28 e il 30 aprile prossimi, immediatamente dopo le canonizzazioni di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

La riforma della Curia, in ogni caso, è già in moto. Secondo le indiscrezioni, si è potuto già fare un primo importante punto della situazione per ciò che riguarda le indagini in corso proprio su diverse operazioni poco trasparenti dello IOR.

E’ stato poi presentato a Papa Francesco già un vero e proprio piano di riassetto per l'Apsa - Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica - lo IOR e complessivamente per le strutture economico-amministrative vaticane.

Le prime mosse in vista della creazione del Ministero delle Finanze della Santa sede, dunque, sono già sul tavolo del pontefice.

Per ora, è vero, non vi è alcuna conferma ufficiale e i dettagli sono insufficienti per capire quali trasformazioni cambieranno il volto della Chiesa contemporanea. Le prime notizie, comunque, sembrano incamminarsi nella direzione della trasparenza e del buongoverno, le vere premesse di ogni cambiamento radicale.

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