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In calo il debito pubblico

del 17/02/2014

Secondo il bollettino economico trimestrale della Banca d’Italia, il debito calcolato alla fine dello scorso dicembre ha subito una contrazione pari a 36,5 miliardi di euro nel confronto con il dato elaborato in riferimento alla mensilità precedente. In sostanza, è emerso che a dicembre 2013 il debito delle amministrazioni pubbliche in Italia è stato pari a 2.067,5 miliardi di euro. In relazione poi al dato generale del debito pubblico italiano, vediamo che lo scorso anno si è chiuso con un ammontare pari a 2.067,49 miliardi di euro, rilevando una maggiorazione del 3,92% nel confronto tendenziale, considerando che alla fine del 2012 il debito coincideva con 1.989,469 miliardi di euro. Intanto è aumentato anche il cosiddetto debito consolidato delle amministrazioni centrali, segnando un aumento pari a 85,7 miliardi di euro che lo ha fatto arrivare a quota 1.959,7 miliardi di euro. Sul versante delle amministrazioni locali invece si è verificata al tendenza opposta, con una contrazione di 7,7 miliardi di euro, che ha portato l’ammontare totale a 107,6 miliardi di euro. Si è mostrato in sostanza stabile, senza variazioni, il debito contratto dagli enti di previdenza.

Per quanto concerne le entrate fiscali, nel corso del 201,3 queste hanno subito un leggerissimo aumento. Rispetto al 2012, in base a quanto emerso dalle elaborazioni del supplemento finanza pubblica al Bollettino Statistico, l’aumento è stato di ben ventisei decimi di punto.

Sul fronte del fabbisogno si è verificata l’influenza di diversi elementi tra i quali sia il pagamento dei debiti contratti dalla Pubblica amministrazione con le aziende erogatrici di beni e servizi sia la quota che l’Italia è chiamata a versare per i fondi a sostegno dei Paesi membri della zona euro. Nel primo caso, l’ultima rilevazione diffusa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ha sottolineato che sono stati pagati ben 21,6 miliardi di euro finalizzati quindi al saldo dei debiti. Per quel che concerne poi il sostegno ai Paesi dell’eurogruppo, l’Italia ha già versato 13 miliardi di euro. In ogni caso, per concludere, a fronte degli incassi da dismissioni immobiliari, le casse dello Stato hanno visto l’arrivo di 1,9 miliardi di euro.


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