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Previsioni occupazionali tra gennaio e marzo 2014

del 13/02/2014

Previsioni occupazionali tra gennaio e marzo 2014

Secondo un rapporto pubblicato da Unioncamere, si evidenzia una previsione negativa per quel che concerne le perdite di lavoro nei primi tre mesi del 2014 con la perdita di ben 14.500 posti di lavoro. Si tratta senza dubbio di una cifra ingente che tuttavia risulta la più bassa dell’ultimo anno e mezzo.

Il rapporto che ha diffuso l’unione delle camere di commercio è stato realizzato di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Si sottolinea però che il suddetto saldo negativo tra entrate e uscite di unità occupazionali non esclude degli spiragli soddisfacenti, come appunto il fatto che un eventuale miglioramento dell’export potrebbe incrementare le previsioni occupazionali delle imprese con un numero di dipendenti superiore alle 50 unità che operano nei settori del manifatturiero “made in Italy”.

Si spera soprattutto per il comparto meccanico, nel quale gli auspici indicano la creazione di 3mila i posti di lavoro in più entro marzo.

Il saldo negativo, quindi, non implica delle pessime previsioni, anche se i dati a disposizione non sono proprio incoraggianti. Nonostante questo, ’auspicio delle imprese è quello di poter dar vita a 185 mila nuove assunzioni entro i primi tre mesi dell’anno in corso. Sul punto Unioncamere ha ribadito che il terreno risulta più fertile rispetto agli anni passati.

Nello specifico, le aziende hanno già fatto sapere che proprio entro fine marzo vi sarà la necessità di assumere ben 17.200 operai specializzati nei diversi settori che vanno da quello chimico a quello dell’edilizia. Tra questi potrebbero essere assunti quindi 5.500 informatici e più di 5.200 assistenti sociali, laddove 3.700 posti saranno destinati a tecnici della sanità e dei servizi sociali e infine all’incirca 2.200 si riferiranno a ingegneri, architetti e professioni assimilate.

A questi specialisti in campo tecnico e settoriale andranno poi ad aggiungersi oltre 8 mila assunzioni nel campo della segreteria e dei servizi in generale, quasi 5.200 unità inerenti i commessi e altro genere di personale qualificato nella grande distribuzione, oltreché circa quasi 4.600 operai nelle attività metalmeccaniche che saranno richiesti in altri settori.

Un periodo buio sarà, infine, per gli operatori nel settore dei servizi turistici, per i quali non si prevedono purtroppo nuove assunzioni almeno in questi primi tre mesi dell’anno.


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