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Italiani oramai insoddisfatti

del 11/02/2014

Secondo i dati elaborati elaborati da Confcommercio, il Misery Index ossia l’indice che misura il livello di disagio ed insoddisfazione degli italiani, a dicembre si è fermato a 21,6 punti, con una maggiorazione di due decimi su base mensile. A questo risultato si è giunti esaminando sia il tasso di disoccupazione esteso che la variazione dei prezzi dei beni e dei servizi acquistati in alta frequenza, entrambi dati forniti dalle stime ISTAT. A questo si aggiunge che lo scorso dicembre l’indice del disagio sociale aveva guadagnato purtroppo due decimi di punto, arrivando a 21,6. È diminuita, ma di poco, la disoccupazione estesa, che perdendo un decimo di punto si è posta al 16,4%.
Per quanto riguarda l’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto, questa è stata oggetto di un buon incremento che l’ha portata dallo 0,8% all'1,2% (+0,4%). Le ragioni sono dovute per buona parte all'aumento di 0,4 punti dell'inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza di acquisto, che è stata compensata solo in parte dalla contestuale contrazione pari a un decimo della disoccupazione estesa. L’ultima mensilità dell’anno 2013 è stata caratterizzata dalla diminuzione congiunturale di un decimo del tasso di disoccupazione ufficiale, in aumento però di 1,2 punti su base tendenziale. E sempre in rapporto ai dati dello scorso anno, è emersa un aumento di 393mila unità per quel che concerne il numero di disoccupati che nel complesso è pari a 3 milioni 229mila. E’ da sottolineare che su base mensile si è verificata una diminuzione di 32mila unità. Tuttavia l’aumento della disoccupazione non è stato generato da quello contestuale dell’occupazione, bensì dalla diminuzione delle forze lavoro, infatti se ne sono perse ben 56mila unità.
Con riferimento alla CIG, emerge che a dicembre queste ore sono state 86 milioni, facendo registrare una contrazione congiunturale in quanto a novembre erano state ben 110 milioni, ma lasciando invariato il dato tendenziale. In riferimento alle ore CIG effettivamente utilizzate, il dato destagionalizzato è stimato in aumento di quasi quattromila unità. Secondo questi calcoli, quindi, il numero di cassaintegrati a dicembre è pari a 294mila unità, laddove il mese precedente erano 290mila. Sul finire dell’anno 2014 sono aumentati anche gli scoraggiati, infatti se questi erano 784mila a novembre, a dicembre sono stati 791mila con un aggravio di settemila unità. Il tasso di disoccupazione esteso, infine, tiene proprio conto di questi soggetti che, in aggiunta ai disoccupati e ai cassaintegrati, ha un indice che a dicembre era

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