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Stop alle cartelle pazze

del 10/02/2014

Inutile negarlo, per molti cittadini italiani è il mostro delle fiabe catapultato nella vita contemporanea: Equitalia s.p.a. Minaccia con i suoi tentacoli milioni di bilanci familiari e di piccole e medie imprese.

I suoi super poteri – rinvigoriti da normative sempre più mirate a dare maggiori poteri all’Ente riscossore e sempre meno ai contribuenti – portano a scene incredibili come la sottrazione di immobilicartelle incomprensibili e relative a importi di quasi un decennio prima, spedite a migliaia di contribuenti impotenti come bombe ad orologeria...

In più, è cronaca odierna, il mostro ha anche i suoi difetti: bilanci negativi da un lato – oltre 850 milioni di euro –, falle nella riscossione, malgoverno... Pecche che hanno determinato le dimissioni di Antonio Mastrapasqua dal suo ruolo di Presidente (tralasciamo in questa sede le polemiche legate ad altri fatti, come quelle relative ai molteplici incarichi detenuti da Mastrapasqua).

Una buona notizia: stop alle “cartelle pazze”

Come nelle fiabe, tuttavia, i colpi di scena arrivano anche a favore dei buoni, in questo caso a beneficio dei contribuenti italiani.

Innanzitutto chiariamo cosa sia una “cartella pazza”: così si chiamano quelle cartelle esattoriali all’interno delle quali si trova un pout pourri di codici che, spesso, sono indecifrabili anche per gli addetti ai lavori. Come avviene spesso, inoltre, si tratta di gabelle addirittura già pagate dai cittadini! Milioni di cartelle pazze, negli ultimi cinque anni, sono state recapitate a inorriditi e sempre più spaventati nostri connazionali.

C’è una buona notizia: con una dinamica molto semplice che gli stessi contribuenti possono attivare e in maniera veloce, le “cartelle pazze” possono essere neutralizzate.

Lo ha dichiarato la stessa Equitalia, attraverso un comunicato:

“Per bloccare una 'cartella pazza', tipo la richiesta di pagamento di quanto già versato al Fisco oppure un importo non dovuto, da oggi basta un clic sul sito di Equitalia”.  L’AD Benedetto Mineo ha dichiarato: ''Il fenomeno delle cartelle pazze è ormai un fenomeno del passato''.

Come fare?

Visitate la sezione Sospensione della riscossione del sito di Equitalia:

In questa sezione è possibile inviare direttamente a Equitalia tutta la documentazione utile per chiedere la sospensione della riscossione, secondo quanto previsto dalla legge di Stabilità 2013.

Questa modalità di sospensione può essere presentata se le somme richieste dall’ente creditore, attraverso Equitalia, sono state interessate da:

·  prescrizione o decadenza del credito, prima della formazione del ruolo;

·  provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;

·  sospensione amministrativa (dell’ente creditore) o giudiziale

·  sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte;

·  un pagamento effettuato, prima della formazione del ruolo

·  qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito

In realtà, diciamolo, l’iter appare ancora poco semplificato. Restiamo, speranzosi, in attesa di sviluppi e miglioramenti nei confronti di un provvedimento che può trasformarsi facilmente in un’iniezione di fiducia nei confronti delle Istituzioni,da anni troppo svilite agli occhi dei cittadini.

Per approfondimenti: http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/cittadini/sgraviesospensioni/sospensioneonline/


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