Consulenza o Preventivo Gratuito

Treviso, assolto ma per Equitalia deve pagare

del 20/01/2014

Treviso, assolto ma per Equitalia deve pagare

Le storie paradossali, assurde e spesso tristi che ruotano intorno ad Equitalia ormai non si contano più. Il "braccio armato" dell'Agenzia delle Entrate è diventato incontrollabile. A nulla valgono le vesti strappate degli esponenti politici che criticano il suo operato dimenticando che si tratta di azioni legate a segnalazioni dell'Agenzia delle Entrate che è lo strumento dello Stato per contrastare l'evasione fiscale.

È di pochi giorni fa la notizia dell'assurda disavventura che ha vissuto un imprenditore tessile di Conegliano, in provincia di Treviso. Dopo una verifica da parte della Guardia di Finanza, l'imprenditore si è visto contestare irregolarità per una cifra pari a 70.000 euro. Sicuro di aver adempiuto a tutti gli obblighi fiscali e di non aver evaso nessuna tassa, l'uomo si è rivolto al Tribunale presentando ricorso e i giudici lo hanno assolto dal pagamento della cifra contestata: non vi è stata alcuna irregolarità. Tutto è bene quel che finisce bene, dunque. E invece no. L'Agenzia delle Entrate, che non aveva recepito la sentenza di assoluzione, incarica Equitalia di riscuotere la somma contestata. Ed Equitalia, chiaramente, si attiva.

Il povero imprenditore si trova di nuovo punto e a capo a dover rispondere al Fisco di qualcosa sulla quale un giudice aveva già messo la parola fine. Finché Equitalia non riceverà una comunicazione ufficiale dall'Agenzia delle Entrate in cui si specifica che il contribuente in questione è stato assolto da un tribunale, l'uomo sarà costretto a pagare al pari di tutti gli altri evasori reali.

In aiuto dell'ennesimo innocente bersaglio del malfunzionamento tutto italiano è arrivata l'Associazione Vittime di Equitalia di Conegliano. Mattia Ardenghi, Presidente dell’Associazione, ha spiegato al quotidiano “Libero” che la situazione è molto complicata. L'uomo, infatti, dovrebbe intentare una nuova causa affinché l'Agenzia delle Entrate recepisca la sentenza del giudice. Questo comporta nuove spese difficili da sostenere per un imprenditore che, come racconta Ardenghi: «negli ultimi anni, da una trentina di dipendenti si è ritrovato ad averne soltanto tre-quattro. Di fatto l’impresa è diventata una ditta a conduzione familiare». Ad aggiungere al danno anche la beffa ci si mettono poi le farraginose lungaggini del nostro sistema giudiziario. L'Agenzia delle Entrate si dovrà ovviamente far carico delle spese processuali, ma questo avverrà fra molti anni e fino ad allora tutto peserà sulle tasche dell'imprenditore.

L'Associazione Vittime di Equitalia riceve tante richieste di aiuto da parte di contribuenti vessati dall'Ente. L'Agenzia di riscossione ormai agisce senza pietà né criterio inviando cartelle esattoriale senza rispettare la Legge (devono essere notificate da un messo non spedite per posta), relative a contestazioni di tanti anni fa e quindi prescritte o giungendo addirittura a situazioni incredibili come quella subita da una signora alla quale sono stati espropriati casa e bar per una cartella mai ricevuta.

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
A Milano il fisco si paga a rate

del 16/07/2010

Secondo i dati della società che dal 2006 si occupa della riscossione delle imposte per conto dello...

I Dottori commercialisti e la nuova tariffa unificata

del 16/07/2010

Ieri il Consiglio di Stato ha dato parere positivo sulla nuova tariffa unificata dei dottori comme...

Aumenta il compenso dei 730

del 13/09/2010

Il compenso per Caf e professionisti per ogni dichiarazione elaborata e trasmessa per l'attività svo...