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DL IMU Bankitalia, Saccomanni contro tutti

del 20/01/2014

L'unica cosa certa è la data entro la quale i contribuenti italiani dovranno pagare la Tares e la cosiddetta mini IMU, cioè il 24 gennaio. Per il resto, l'argomento IMU continua a restare confuso, fra dichiarazioni rilasciate e smentite e decisioni dell'ultim'ora comunicate all'improvviso ai cittadini. Ed ora è il Ministro dell’Economia Saccomanni che interviene sull'argomento spiegando, in modo quasi mai definitivo, come il suo decastero intenda reperire i fondi per coprire il mancato gettito derivato dall'abolizione della tassa sulla casa. Un impegno che non si può rimandare visto che è necessario mantenere le promesse fatte agli italiani su questo odiatissimo balzello.

Fra le varie ipotesi messe in campo per compensare la cancellazione delll'IMU, si è pensato alla ricapitalizzazione delle quote di Bankitalia. In questo modo si potrebbero reperire i 2 miliardi di euro che sono necessari a risolvere una parte della quote IMU. Si chiama “Decreto Imu-Bankitalia” e dovrebbe essere uno degli interventi che risolverebbe, in parte, la spinosa questione. Stando però a quanto dichiarato dallo stesso Saccomanni, questa azione del Governo potrebbe non essere quella risolutiva mentre una parte del Governo non sembra disposta ad accettare le proposte provenienti da alcuni Parlamentari riguardo maggiori controlli e verifiche nei confronti del processo di riforma di Bankitalia.

Saccomanni, comunque, continua a difendere il Decreto Legge IMU-Bankitalia ribadendo anche pochi giorni fa, durante un’audizione nella Commissione Finanze della Camera, la posizione ferma del suo Ministero e del Governo: Le perplessità sono state sollevate dal Movimento 5 Stelle e da Forza Italia. Quest'ultima, per bocca di Daniele Capezzone, Presidente della Commissione, ha duramente contrastato l'operato del Governo esprimendo perplessità sull'utilizzo della formula del Decreto Legge. Non vi è alcuna urgenza, ha dichiarato Capezzone, ed esiste «il rischio fortissimo (inutile negarlo) che presto sia la stessa Banca d'Italia a finire per ricomprare le sue stesse azioni. Piccolo dettaglio: oggi il prezzo e' 156mila euro; domani, invece, quanti miliardi saranno?».

In tutta risposta, il Ministro ha dichiarato: «L'intervento del Governo su Bankitalia è servito a frenare erronee interpretazioni della normativa vigente e ingiustificate aspettative sugli impianti che la rivalutazione avrebbe potuto avere sulle finanze pubbliche e sulla rivalutazione patrimoniale delle banche». Per Saccomanni la norma rafforzerà la Banca d'Italia e anche la base patrimoniale delle banche. Gli interventi sulle quote Bankitalia voluti dal Senato, sostiene ancora il Ministro, relativi al limite del 3% sono inoltre un efficace strumento per favorire una mobilitazione rapida delle stesse. Insomma tante parole ma nessuna soluzione definitiva.

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