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Corruzione con buoni benzina

del 29/09/2010

Corruzione con buoni benzina

Per un caso in cui un uomo ha consegnato al coadiutore giudiziario un carnet da dieci buoni benzina al fine di garantirsi una corsia preferenziale nell'ambito di un procedimento per amministrazione giudiziaria riguardante una società sua debitrice, è stato individuato il reato di corruzione anche se l’offerta non era rivolta a un pubblico ufficiale.

Secondo Corte di legittimità, infatti, nel caso di specie la qualifica di pubblico ufficiale andava riconosciuta anche al coadiutore nominato in quanto lo stesso svolgeva, su specifica autorizzazione del giudice, "una qualificata funzione di collaborazione alla realizzazione della procedura giudiziaria". Inoltre, i carnet erano volti ad ottenere il mero adempimento di un'obbligazione, ma il pagamento del credito in tempi e modi anticipati e preferenziali rispetto agli altri creditori.

a cura della Redazione

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