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Tasi, alla fine pagano sempre i deboli

del 13/01/2014

La tassa sulla casa ha scatenato critiche da tutto il mondo delle organizzazioni a tutela dei cittadini. Si tratta senza dubbio della tassa più iniqua e ingiusta che ci sia. Qualcuno potrebbe dire che tutto sommato sia una sorta di patrimoniale e potrebbe anche essere così se non fosse che la tassa sulla casa va pagata da tutti senza distinzioni, non solo dai possessori di più abitazioni o immobili di lusso.

E il Governo con i suoi continui marce indietro, ripensamenti, rimodulazioni, non trasmette certo un sentimento di fiducia e ottimismo. Ora con l'abolizione dell'IMU è venuta a galla tutta la schizofrenia e l'inadeguatezza della nostra classe politica. I cittadini ormai non solo altro che attoniti spettatori di dichiarazioni a mezzo stampa in cui i vari schieramenti si accusano a vicenda della paternità dell'IMU, in cui tutti si dichiarano assolutamente contrari alla tassa sulla casa, ma poi votano tutti compatti lo stesso nuovo balzello proposto più volte in varie salse e con nomi diversi. Purtroppo però, resta il fatto che la TASI sarà uno degli elementi che maggiormente incideranno sul bilancio familiare ed è incredibile come ancora non si sia riuscito a trovare un modo per evitarla.

Secondo il sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta, quella della questione IMU-TASI è "una partita chiusa", come ha recentemente dichiarato alla stampa. «Resta il problema della chiusura dei bilancio comunali a febbraio -continua il sottosegretario- che è però una cosa indipendente. Ora i Comuni che alzano le aliquote Tasi avranno l’obbligo di destinare le risorse alle detrazioni».

A sentire le altri voci dei protagonisti coinvolti da questa tassa, cioè l'ANCI e il Codacons, la partita è invece ben lontana dall'essere chiusa. Secondo l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, gli stessi Comuni si vedranno arrivare un gettito minore e chi ci rimetterà in concreto? Al solito i cittadini. Inoltre il presidente dell'ANCI, Pietro Fassino (che è anche sindaco di Torino) fa notare che la questione del passaggio da IMU a Tasi non è affatto risolta e c'è ancora il problema per i Comuni per i bilanci che devono essere presentati entro il 28 febbraio e non potranno essere dilazioni a causa delle prossime Amministrative.

E secondo l'associazione dei consumatori la spesa che peserà sul groppone delle famiglie andrà dai 99 ai 174 euro. E, paradossalmente, saranno le famiglie con reddito più basso a subire maggiormente la stangata. Secondo le analisi effettuate dal Coordinamento delle associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei diritti degli utenti e dei Consumatori, se prima una famiglia senza figli pagava di IMU 69 euro per un'immobile con rendita catastale di 400 euro ora pagherà 168 euro di TASI. Se poi si aggiungono invece dei figli al nucleo familiare la cifra raddoppia. Alla fine, nel marasma delle dichiarazioni, fra guerre politiche ed equilibri precari chi paga sempre per tutti, dati alla mano, sono i cittadini, soprattutto quelli che già si trovano in difficoltà e con figli a carico.

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