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200 milioni di euro di cibi e bevande avanzati

del 07/01/2014

200 milioni di euro di cibi e bevande avanzati

Secondo quanto affermato dalla Cordiretti, sulle tavole degli italiani che hanno salutato il nuovo anno con il consueto cenone sono rimasti più di 200 milioni di euro di cibi e bevande, che con una rinnovata tendenza al “riciclo alimentare” gli italiani hanno salvato dalla spazzatura. In sostanza, questi avanzi sono andati a costituire pranzi e cene dei giorni immediatamente successivi, rispolverando quella prassi della cucina degli avanzi che la crisi economica ha riportato in auge.

Il sondaggio Coldiretti/Ixè ha pertanto rilevato che quasi sette italiani su dieci (68%) hanno trascorso a casa il cenone del Capodanno, dimezzando quindi già a monte le spese destinate alle consuete celebrazioni di fine dicembre. L’indagine ha altresì posto in evidenza che un buon 73% di italiani ha contratto gli sprechi, in linea quindi con la necessità di rimanere in equilibrio con le mutate possibilità economiche. Con meno soldi si festeggia, tuttavia lo si fa mettendo da parte gli eccessi e il superfluo. Come ci si è regolati con il risparmio? Dunque, di questa buona parte di italiani che ha controllato le uscite, l'80% ha fatto la spesa in modo più attento confrontando prezzi e optando per acquisti più economici e di qualità, il 26% ha ridotto le quantità degli acquisti e infine il 56% ha deciso di riutilizzare gli avanzi nei giorni successivi al cenone.

Fin qui abbiamo quindi osservato il modus operandi adottato dagli italiani nello spendere in vista delle feste, nello specifico per quel che concerne il cenone di Capodanno. Ma cosa hanno comprato? Quali alimenti hanno fatto capolino sulle tavole imbandite della Penisola? In generale, le famiglie italiane hanno deciso di mantenersi sulla linea della tradizione, gli alimenti più gettonati sono stati quindi cotechino, lenticchie e spumante. Nel complesso, ha illustrato Coldiretti, sono stati spesi quasi 1,9 miliardi di euro, vale a dire il 5% in meno nel confronto con gli acquisti dello scorso anno. In prima battuta, la stima sulle bottiglie di spumante stappate a Capodanno supera le 80 milioni unità, con la consumazione di 6,5 milioni di chili di cotechini e zamponi (in questo caso vi è stata una maggiorazione del 9% rispetto al 2012). Cotechini e zamponi sono stati serviti con l’accompagnamento di 10 milioni di chili di lenticchie. Per concludere, l’Italia, nonostante la crisi, non ha rinunciato a festeggiare e a sperare che il nuovo anno porti con sé un periodo più florido, una speranza questa per nulla offuscata né da acquisti più leggeri né tantomeno dalla scelta obbligata di riciclare gli avanzi.

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