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Ripresa del settore manifatturiero in dicembre

del 07/01/2014

Ripresa del settore manifatturiero in dicembre

Il settore manifatturiero della zona euro, alla fine dello scorso anno, ha fatto registrare un notevole incremento, chiudendo con dei livelli che sono risultati i più alti da due anni a questa parte. A rilevarlo, un po’ in controtendenza, è stato l'Istituto Markit che ha sottolineato il manifestarsi di una ripresa del settore che ha subito un’accelerazione proprio sul finire dello scorso anno. Il ruolo dell’Italia in questo scenario di risalita è stato fondamentale.

Per prima cosa l’Istituto Markit ha illustrato l’andamento dell’Indice destagionalizzato Markit Eurozone Manufacturing Pmi. Il presente dato riunisce su di sé i risultati delle indagini effettuate presso 3000 aziende valutando quali elementi di studio le variabili sulle vendite, l’occupazione, le scorte e i prezzi. Secondo il presente riscontro effettuato dall’Istituto, è quindi emerso che l’indice destagionalizzato in questione, a dicembre, per il terzo mese consecutivo, ha subito una maggiorazione che lo ha portato a quota 52,7 dal 51,6 di novembre. In sostanza, il superamento della soglia dei 50 punti è sintomo di una timida ma effettiva espansione economica. "L’ultimo miglioramento delle condizioni operative generali è stato stimolato dalla forte e più veloce crescita nei Paesi Bassi, Germania, Irlanda e Italia, mentre l’Austria ha continuato a crescere ad un tasso elevato nonostante abbia rallentato leggermente da novembre. Allo stesso tempo il Pmi della Spagna è ritornato in territorio di espansione", ha spiegato l’Istituto Markit.

Il peso dell’Italia in questo scenario di ripresa è rilevante, nel senso che il nostro Paese pare aver assunto il ruolo di traino dell’economia per quel che concerne il settore manifatturiero. Tant’è che l'indice italiano ha raggiunto 53,3 punti da 51,4, arrivando così al valore più alto da aprile 2011, ciò a testimonianza del “forte miglioramento dello stato di salute del settore manifatturiero". Inoltre, a parere dell’Istituto Markit, a contribuire a questa lenta ma costante crescita dell’indice generale destagionalizzato è stato soprattutto l’aumento repentino degli ordini. “L’aumento di dicembre, il sesto consecutivo, è stato il maggiore da aprile 2011, ed in parte ha rispecchiato un altro forte aumento delle esportazioni, in crescita queste ad un tasso che è rimasto invariato rispetto a quello più alto in 32 mesi di novembre", continua il Markit.

In aggiunta a questo ritrovato benessere nel campo manifatturiero, l’Istituto Markit ha altresì rilevato una cammino positivo anche per quel che concerne l’occupazione. Si tratta di buone nuove, soprattutto per il contesto italiano che in merito all’occupazione sta vivendo i suoi anni più bui. I riscontri Markit hanno portato infatti a galla un andamento soddisfacente, sottolineando come dicembre sia stato il secondo mese consecutivo di aumento del livello occupazionale. L’Istituto ha pertanto evidenziato che il tasso di creazione occupazionale ha subito un’accelerazione a dicembre rispetto ai riscontri di novembre. Si è trattato inoltre della dinamica più veloce da maggio 2011, nonostante si sia trattato di uno scatto abbastanza modesto nel confronto con la crescita della produzione e dei nuovi ordini.

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