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IMU: calcolo e scadenze della seconda rata

del 16/12/2013

IMU: calcolo e scadenze della seconda rata

Il 16 Dicembre è la data fatidica. Il termine ultimo per il pagamento della seconda rata IMU, il tema economico e fiscale più tormentato degli ultimi mesi in Italia. Un argomento che ha letteralmente generato una bagarre infernale a causa delle troppe modifiche al testo di legge iniziale.

Quello che è sicuro è che i proprietari di seconde case o prime (e successive) case di lusso oltre ai proprietari di locali adibiti ad attività commerciale, uffici capannoni e locali aziendali devono versare la seconda rata.

Come calcolarla?

Intanto sia chiaro che, secondo i criteri di applicazione delle aliquote, se nel Comune dove è sito l’immobile non si è proceduto a innalzare detta aliquota oltre il 4x1000 NON si deve versare il saldo 2013 sulle seconde case. Contrariamente, sarà necessario versare il 40% calcolato sull’eccedenza.

Per il calcolo esatto basta avere a portata di mano alcuni dati: prima di tutto l’importo della rendita catastale (che è l’importo della compravendita, cioè quanto è costato l’immobile). Questo importo va poi moltiplicato per un valore variabile, che cambia a seconda della tipologia di immobile per cui serve calcolare la rata.

Per chiarezza dei nostri lettori, proponiamo un piccolo prospetto riepilogativo:

-            Abitazioni private: il valore da moltiplicare è 160 maggiorato del 5%

-            Immobili uso ufficio: il valore è 80 maggiorato del 5%

-            Negozi: il valore è 55 maggiorato del 5%

-            Terreni agricoli e non: il valore è 135 maggiorato del 25%

-            Alberghi e teatri: il valore è 65 maggiorato del 5%

In definitiva: valore catastale moltiplicato per il valore stabilito per singola categoria maggiorato, come da tabella appena indicata.

Ma non è tutto. A questo punto, bisogna applicare l’aliquota relativa alla categoria dei contribuenti (per i privati cittadini: aliquota variabile dallo 0,76x1000 fino a 10,6x1000) al risultato ottenuto.

Come effettuare il versamento?

Basta recarsi negli uffici postali con il bollettino di conto corrente compilato o in banca, tramite Modello F24.

Dopo tutti questi calcoli, ci sia permessa una riflessione non di poco conto: coloro che si troveranno a pagare il conguaglio sull’IMU – che si deve versare per il primo semestre 2013 – dovranno pagare entro Gennaio 2014 la quota pari al 40% generata dalla differenza che si produce fra l’aliquota minima e la maggiorazione applicata dai comuni di residenza.

Cioè? In soldoni, moltissimi contribuenti saranno costretti a pagare l’IMU per il 2103 due volte: il 16 Dicembre e il 16 Gennaio. Che bell’augurio di Buon Anno da parte del governo!

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