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Giovani ma già evasori nelle università romane

del 02/12/2013

Giovani ma già evasori nelle università romane

L'evasione fiscale è una piaga che purtroppo le cronache ci hanno insegnato a conoscere molto bene. Tuttavia in pochi sospettavano che le sue ramificazioni potessero estendersi anche ai luoghi che dovrebbero formare i professionisti di domani: le università.

Secondo quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Roma in un'operazione sostenuta anche dalla regione Lazio, il 62% degli iscritti alle università della capitale avrebbero dichiarato un reddito inferiore, e in alcuni casi addirittura irrisorio, rispetto a quanto realmente percepito dagli studenti stessi o dalle famiglie di origine. Le omissioni nelle dichiarazioni fornite alle università per i pagamenti delle tasse universitarie e per le agevolazioni previste per gli studenti con un reddito basso, costituirebbero una vera e propria evasione fiscale che avrebbe danneggiato negli anni le migliaia di studenti costretti a svolgere i lavori più disparati per poter sostenere le spese universitarie. Infatti oltre al danno diretto per le università derivante dal mancato pagamento delle tasse, questi giovani evasori avrebbero anche danneggiato gli altri studenti, percependo in modo fraudolento  le borse di studio e le diverse agevolazioni destinate ai meno abbienti, come ad esempio sconti sui trasporti o alloggi a canoni agevolati.

Anche se limitata all'università questa tipologia è molto preoccupante, perché ancora una volta il comportamento scorretto delle persone più economicamente agevolate mette in seria difficoltà la situazione di coloro che hanno risorse economiche più ridotte. E' difficile restare impassibili di fronte a questa notizia: non è impossibile immaginare che molti studenti siano stati costretti a lasciare gli studi universitari a causa delle difficoltà economiche loro o delle famiglie di appartenenza, magari ostacolati nel loro percorso formativo da chi invece potrebbe (e dovrebbe) pagare i costi universitari in base al proprio, elevato o elevatissimo, reddito.

Citiamo solo alcuni esempi di evasione accertata dalla Guardia di Finanza:

una studentessa iscritta presso l'università di Roma3 percepiva un ricchissimo assegno per il sostegno allo studio pari a 26.000 euro, poiché aveva dichiarato di appartenere alla classe di reddito meno abbiente. Nel calcolo per stabilire la fascia di appartenenza aveva però omesso di dichiarare la villa con piscina della famiglia, peraltro non accatastata e così sconosciuta al fisco. Un'altra ragazza aveva invece omesso di dichiarare una cifra di circa 600.000 euro, mentre un'altra ragazza aveva dichiarato solo 19.000 euro di reddito annuo, nonostante il padre sia il proprietario di moltissimi appartamenti, e di una ben più costosa Ferrari.

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