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IMU, l'unica certezza...è l'incertezza!

del 25/11/2013

Le famiglie italiane sono da mesi in attesa di capire cosa ne sarà dell'IMU. La scadenza della seconda rata della tanto discussa tassa sugli immobili è stati infatti prima prorogata, poi sospesa, in attesa che il Governo trovi la copertura finanziaria in grado di pareggiare l'ammanco per il bilancio statale derivante dal mancato pagamento. Annunci, smentite e contro smentite sono però fino ad ora l'unica certezza!

Sembrerebbe che il destino dell'IMU sia legato alla rivalutazione delle quote di Bankitalia, la quale però, prima di qualsiasi decisione, deve attendere l'approvazione della Banca Centrale Europea (BCE), e non si è ancora in grado di capire se e in quanto tempo la rivalutazione sarà concessa.

Ma perchè tutta questa confusione? Il problema della seconda rata dell'IMU nasce dal tentativo del Governo di abolire l'imposta come promesso in campagna elettorale da una parte della coalizione governativa. Per mantenere questa promessa però sarebbe necessario introdurre nuove tasse, in mancanza dei 2,4 miliardi di euro necessari per la copertura della seconda rata IMU. Una prima ipotesi prevedeva l'aumento di alcune tasse per aziende, banche e assicurazioni (si tratterebbe di un aumento di Ires e Irap). D'altro canto però alcune parti del governo, come il ministro dell'agricoltura Nunzia De Girolamo, chiedono che l'esclusione dal pagamento venga estesa anche ai terreni agricoli, mentre i comuni sardi, appoggiati da più parti, chiedono che ne siano totalmente esclusi i comuni colpiti dal tragico e recente alluvione Cleopatra.

Nonostante le rassicurazioni a riguardo del premier Enrico Letta, l'umore di cittadini e imprese è piuttosto negativo e rassegnato, in quanto l'instabilità derivante dalle continue dichiarazioni (poi regolarmente smentite), non fa che aumentare lo stato di incertezza causato dalla congiuntura economica. Molti cittadini e aziende infatti hanno accantonato la somma ipotizzata per la seconda rata dell'IMU, temendo di non potersi permettere il pagamento successivamente. Ovviamente questi fondi rappresentano liquidità che non viene reinvestita, e quindi non fanno che peggiorare la già precaria situazione economica. Il dettaglio non è banale: soprattutto per le piccole e medie imprese il pagamento della seconda rata IMU rappresenterebbe una cifra non trascurabile.

Nel frattempo i CAF, i centri di assistenza fiscale, sono costretti a fronteggiare la situazione di incertezza e hanno quindi deliberato di utilizzare per i calcoli della seconda rata IMU le aliquote inizialmente stabilite per la scadenza di metà novembre.

Insomma, un vero e proprio caos! Nell'attesa che il Governo deliberi definitivamente in merito all'IMU a cittadini e imprese non resta che attendere, rassegnati, il proprio destino (fiscale).

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