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Spesometro, slittano al 2014 gli obblighi di presentazione

del 11/11/2013

Commercialisti ed associazioni di categoria lo chiedevano da tempo e finalmente l'Agenzia delle Entrate ha deciso di accogliere le loro richieste: l'obbligo di presentazione del cosiddetto ''spesometro'' è stato posticipato al 31 gennaio 2014.

Attraverso una nota diffusa pochi giorni fa infatti, l’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato che i modelli potranno essere presentati entro primo mese del 2014 e ha confermato inoltre che fino a tale data sarà possibile inviarli in forma telematica.

Lo strumento dello ''spesometro'', pensato dell'Agenzia per contrastare l'evasione fiscale tramite il controllo delle uscite importo elevato, prevedeva inizialmente l'obbligo di consegna dei modelli entro il 12 novembre per alcune categorie ma, anche a causa delle carenze strutturali evidenziate dal sistema di presentazione telematica, si è deciso di posticipare questa incombenza. Si tratta tuttavia di un posticipo e non di una revoca dell'obbligo di presentazione, che è stato invece prevista solo per gli operatori e gli intermediari finanziari. L'Agenzia delle Entrate aveva previsto per questa categoria l'obbligo di presentazione dei dati relativi agli acquisti effettuati con bancomat o carte di credito superiori ai 3.600 euro,  limite a lungo contestato dagli interessati, in quanto ritenuto troppo basso per le operazioni effettuate quotidianamente dagli addetti a questi settori.

Lo slittamento definitivo è stato comunque causato anche dal ritardo con cui l'Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il software denominato Modello di Comunicazione Polivalente, indispensabile per poter effettuare le operazioni previste.

Come previsto fin dall'ipotesi di introduzione, lo ''spesometro'' è stato oggetto di molte critiche e di timori da parte dei cittadini e dei professionisti del settore economico e fiscale che temevano soprattutto le difficoltà di presentazione dei dati e i problemi per il rispetto delle scadenze, a causa dell'elevato numero di dati da inviare all'Agenzia. Lo strumento infatti non sarebbe privo di difetti di progettazione, come la proroga delle scadenze sembrerebbe aver ammesso implicitamente ed esplicitamente. Sono attualmente in corso alcuni aggiustamenti che hanno portato all'esclusione dell'obbligo di comunicazione dei dati gli enti pubblici come Stato, Regioni, Province ed enti locali, momentaneamente esclusi dagli obblighi di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell'applicazione dell' iva.

Rimane tuttavia da capire se ulteriori proroghe ed esenzioni dall'obbligo di presentazione dei dati saranno previste per il 2014 o se saranno effettivamente applicati gli obblighi di presentazione trimestrale e mensile previsti iniziante. Le associazioni di categoria si augurano che l'Agenzia delle Entrate possa tenere conto di eventuali problematiche sollevate in vista della scadenza, e che possa quindi prorogarla ulteriormente nel caso  riscontrino difficoltà oggettive.

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