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Italia, quale verità sullo stato di salute

del 31/10/2013

Riportiamo di seguito alcuni spunti tratti da un interessante articolo pubblicato sul sito Trend on Line, che riguarda la situazione dell’Italia e che ben si sposano con la nostra convinzione che ad oggi non tutto viene detto sulla situazione del nostro Paese, che è ben più grave di quanto si voglia lasciar credere.

Partiamo intanto da un concetto: “se è vero che la BCE è pronta a dare aiuti ai Paesi dell’area Euro che eventualmente si trovassero in difficoltà finanziaria, va detto che tali aiuti sono condizionati ad un certo tipo di provvedimenti (molto pesanti - vedi Grecia), che lo Stato che li riceve dovrà adottare.

Allo stesso modo sono condizionati gli aiuti che provengono dall’FMI e dai fondi salva stati”.

In base ai dati che vedremo, seppur l’Italia sia troppo grande per fallire senza far saltare l’Europa, la realtà dei fatti è che se continua questo trend stiamo fallendo.

La procedura che viene seguita nel caso di incapacità di far fronte al proprio debito è la seguente:
• La nazione collassa schiacciata da debito, deficit, crollo della produzione industriale, disoccupazione.
• La nazione non ha più accesso al credito sui mercati internazionali.
• Si insedia un governo di emergenza nazionale, alla bisogna sostenuto dalla ex-opposizione.
• Vengono chiesti e ottenuti aiuti a FMI, Bce e Commissione Europea (EFSF, ESM)
• Gli ispettori di FMI, BCE e Commissione Europea (la Troika) impongono una serie di misure economiche che hanno il solo scopo di garantire la restituzione di interessi e capitale prestati.

Il debito precedente diventa subordinato e alla bisogna può essere tagliato/azzerato (come probabilmente accadrà con il debito greco). Se dovesse accadere all’Italia e la “baracca” europea regge, comunque si è comprato tempo.

Quanto preme far notare è che la traiettoria di deficit e debito pubblico italiano è assolutamente fuori controllo e come al solito nessun media sostenuto con soldi pubblici mette in rilievo questo enorme problema.

La situazione economica in cui ci troviamo è la seguente:
A. Il Debito Pubblico Italiano chiuderà certamente il 2013 al di sopra della soglia dei 2080mld di euro e con tutta probabilità toccherà quota 2100mld.
B. Dato un tasso medio sull’intero debito pubblico al 3,6% l’Italia paga circa 75 mld all’anno di soli interessi. Una cifra già oggi insostenibile e destinata a salire.
C. I rapporti debito pubblico/PIL e Deficit/Pil a fine 2013 saranno rispettivamente nell’intorno del 134% e del 4,8%. Ben oltre le ridicole stime del Governo, riportate a pappagallo dai media. Non ci vuole un genio per arrivare a queste conclusione si tratta di sapere usare un foglio di calcolo e usare un minimo di onestà intellettuale.
Aspetti politici:
A. L’attuale maggioranza di governo si sta squagliando, pensiamo che alla fine si troverà una nuova maggioranza composta dal PD, Scelta Civica e “i responsabili” del PDL, comunque una coalizione piuttosto debole e destinata ad indebolirsi sempre di più.
B. Al Movimento 5 Stelle è stato servito (dal PD e da Letta che non hanno immediatamente aperto la crisi di governo) su un piatto d’argento un calcio di rigore a porta vuota per diventare il primo partito italiano, ad occhio ci pare che gli errori fatti negli ultimi 4 mesi non si ripeteranno e che questa volta il partito fondato da Beppe Grillo terrà un comportamento meno confuso e naif. Se si va ad elezioni, ad oggi, salvo novità politiche molto rilevanti (tipo Renzi che divorzia dal PD e forma la sua forza politica) o salvo l’invenzione di una qualche legge elettorale truffa, l’M5S vince e si prende la maggioranza almeno alla Camera. Se l’attuale maggioranza tira a campare ne uscirà indebolita sia da destra che da sinistra.

Come abbiamo accennato, qualsiasi tipo di aiuto l’Italia dovesse chiedere, tale aiuto sarà condizionato. In altre parole la politica italiana deve essere in grado di ottemperare alle richieste e alle condizioni imposte per accedere agli “aiuti”. A nostro avviso l’attuale maggioranza non è in grado e se la nostra previsione sulla maggioranza futura sarà corretta, il M5S non vorrà ottemperare a nessuna condizione esterna per il tempo necessario.

Se l’irrilevanza di Portogallo e Grecia mette questi due Paesi nella condizione di poter “tranquillamente” saltare in aria, anche se non fa piacere dirlo per le implicazioni che ci sarebbero all’interno, se una cosa simile dovesse accadere all’Italia con ogni probabilità salterebbero in aria talmente tante banche in giro per l’Europa da fare saltare in aria l’intera costruzione europea per come la conosciamo oggi e questo nonostante l’operazione di finanziamento della BCE fatta ad hoc per permettere alle banche di riacquistare gran parte del debito pubblico italiano in mano alle banche europee.

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