Al fine di disciplinare l’usura, è stata emanata la legge n. 108/1996 la quale ha stabilito un limite oggettivo ai tassi di interesse sui finanziamenti oltre il quale gli stessi sono considerati usurari.
L’art. 1 legge n.108/1996 prevede che per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all’erogazione del credito. Pertanto tutti gli oneri e spese, ivi comprese quelle assicurative e le commissioni di massimo scoperto e con esclusione solo di quelle fiscali, devono essere considerate ai fini del conteggio.
La Cassazione recentemente ha, poi, con sentenza n. 350/2013 stabilito che “ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p. e dell’art. 1815 2° comma c.c. si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge, nel momento in cui sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori”.
Considerando, dunque, con particolare riferimento ai mutui, leasing e finanziamenti in genere, il cumulo degli interessi previsti dai contratto (TAN) e gli interessi di mora, spesso si è verificato il superamento del tasso soglia usurario (TSU).
Se dunque sono stati convenuti al momento della stipula del contratto interessi usurari, ci troveremo di fronte alla c.d usura originaria e ai sensi dell’art. 1815 2° comma c.c. non saranno dovuti gli interessi per l’intero contratto. Pertanto la banca o la società di leasing o finanziaria dovrà restituire tutti gli interessi pagati e dovranno essere azzerati gli interessi sino alla fine del rapporto.
Se invece l’originario tasso è diventato successivamente, nel corso del rapporto, superiore al tasso soglia rilevato di tempo in tempo, l’usura sarà sopravvenuta e saranno dovuti gli interessi solo sino al limite del tasso soglia e non per l’eccedenza.
A fronte di ciò, i consumatori e le imprese potranno rivolgersi ad un avvocato al fine di richiedere, previa effettuazione da parte di un consulente dei conteggi idonei ad accertare nei mutui, leasing e finanziamenti in genere il superamento del tasso soglia usurario, la restituzione degli interessi indebitamente pagati.
Avv. Fabio Benatti
Studio Legale Avv. Fabio Benatti di Modena
L’art. 1 legge n.108/1996 prevede che per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all’erogazione del credito. Pertanto tutti gli oneri e spese, ivi comprese quelle assicurative e le commissioni di massimo scoperto e con esclusione solo di quelle fiscali, devono essere considerate ai fini del conteggio.
La Cassazione recentemente ha, poi, con sentenza n. 350/2013 stabilito che “ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p. e dell’art. 1815 2° comma c.c. si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge, nel momento in cui sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori”.
Considerando, dunque, con particolare riferimento ai mutui, leasing e finanziamenti in genere, il cumulo degli interessi previsti dai contratto (TAN) e gli interessi di mora, spesso si è verificato il superamento del tasso soglia usurario (TSU).
Se dunque sono stati convenuti al momento della stipula del contratto interessi usurari, ci troveremo di fronte alla c.d usura originaria e ai sensi dell’art. 1815 2° comma c.c. non saranno dovuti gli interessi per l’intero contratto. Pertanto la banca o la società di leasing o finanziaria dovrà restituire tutti gli interessi pagati e dovranno essere azzerati gli interessi sino alla fine del rapporto.
Se invece l’originario tasso è diventato successivamente, nel corso del rapporto, superiore al tasso soglia rilevato di tempo in tempo, l’usura sarà sopravvenuta e saranno dovuti gli interessi solo sino al limite del tasso soglia e non per l’eccedenza.
A fronte di ciò, i consumatori e le imprese potranno rivolgersi ad un avvocato al fine di richiedere, previa effettuazione da parte di un consulente dei conteggi idonei ad accertare nei mutui, leasing e finanziamenti in genere il superamento del tasso soglia usurario, la restituzione degli interessi indebitamente pagati.
Avv. Fabio Benatti
Studio Legale Avv. Fabio Benatti di Modena
