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Chiarimenti Inps voucher asili nido

del 07/10/2013

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Come noto la Legge n. 92/2012 (Riforma del mercato del lavoro) ha introdotto misure sperimentali per gli anni 2013, 2014 e 2015, al fine di promuovere una cultura di maggiore condivisione dei compiti genitoriali e favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. In particolare, l'art. 4, comma 24, lett. b) della L. n. 92/2012 ha conferito alla madre lavoratrice, al termine del congedo di maternità e in alternativa al congedo parentale, la possibilità di avvalersi di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting o di un contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati.

Con il D.M. 22 dicembre 2012, pubblicato sulla G.U. n. 37 del 13 febbraio 2013 sono stati definiti i criteri di accesso e le modalità di utilizzo del contributo per l'acquisto dei servizi per l'infanzia; tale decreto prevede che, per l'accesso alle prestazioni, la madre lavoratrice presenti domanda telematica all'Inps, secondo modalità e tempistiche definite nella circolare Inps n. 48/2013 e nel bando per l'assegnazione dei contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia, pubblicato sul sito istituzionale in data 14 giugno 2013.

Ai sensi del citato decreto del 22 dicembre 2012, le madri lavoratrici, per accedere ai benefici in esame, hanno dovuto presentare domanda telematica all’INPS, secondo modalità e tempistiche definite nella circolare n. 48 del 28 marzo 2013 e nel bando per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia di cui in oggetto. Le madri lavoratrici che hanno scelto il beneficio del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati hanno indicato, altresì, la struttura erogante servizi per l’infanzia (“asilo nido”) nella quale hanno iscritto il proprio figlio, tra quelle presenti nell’elenco pubblicato sul sito istituzionale (www.inps.it) in data 28 giugno 2013.

Ora l'Inps interviene con il messaggio n. 14870 del 20 settembre 2013, fornendo indicazioni in merito alla presentazione della richiesta di pagamento da parte delle strutture della rete pubblica e private accreditate eroganti i servizi per l'infanzia, ovvero gli asili nido e alle relative procedure per il pagamento delle somme dovute.

Secondo le indicazioni fornite, l’Inps comunicherà agli “asili nido” interessati i nominativi delle madri lavoratrici beneficiarie che ne hanno fatto richiesta e dei relativi figli, nonché il numero di mesi di beneficio di ciascuna. A seguito di tale opzione l’INPS provvederà direttamente al pagamento delle strutture secondo le istruzioni di seguito riportate.

L'INPS disporrà direttamente al pagamento delle rette scolastiche agli “asili nido” fino ad un massimo di 300,00 euro mensili per ogni mese di contributo concesso alla madre lavoratrice beneficiaria e per un massimo di sei mesi

Il sudetto pagamento sarà corrisposto, nei termini di legge, a seguito dell’invio all’ufficio prestazioni a sostegno del reddito della sede provinciale INPS territorialmente competente, da parte degli “asili nido”, di regolare fattura recante tutti i dati richiesti dall'Istituto

Gli “asili nido” interessati, al loro volta, sono tenuti a sottoscrivere ed inviare, unitamente alla fattura, presso l’ufficio prestazioni a sostegno del reddito, della sede provinciale INPS territorialmente competente, il modello di delegazione liberatoria di pagamento (come da allegato al messaggio odierno e disponibile anche sul sito www.inps.it

Gli “asili nido” dovranno altresì rilasciare singola fattura per ogni minore la cui madre risulti assegnataria del beneficio in oggetto. Tale fattura potrà essere emessa con cadenza mensile per ogni mese di fruizione dell’asilo da parte del minore, ovvero in forma unica per tutte le mensilità di beneficio, a conclusione della fruizione dello stesso. Gli “asili nido” dovranno, infine, corredare la suddetta fattura di apposita dichiarazione della madre lavoratrice assegnataria del beneficio di fruizione del contributo economico per l’acquisto dei servizi dell’infanzia.

L’Istituto precisa che, in mancanza della documentazione sopra citata, lo stesso non provvederà al pagamento delle fatture afferenti all’effettiva fruizione dei suddetti servizi all’infanzia.

Si evidenzia, infine, che l’art. 5 del decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 22 dicembre 2012 n. 37 ha precisato che il pagamento diretto agli “asili nido” prescelti deve essere effettuato fino a concorrenza dell’importo di € 300,00. Pertanto, tale contributo, pertanto, deve essere considerato omnicomprensivo di tutti gli oneri previsti.

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