Quali redditi sta controllando l’Agenzia delle Entrate tramite lo strumento del redditometro e qual’ è il limite massimo di incongruenza consentito?
Il redditometro è strumento di accertamento del reddito che consente di individuare delle incongruenze tra reddito esposto in fase di dichiarazione dei redditi e stile di vita sostenuto nello stesso periodo.
Compito del contribuente è conservare tutte le ricevute che attestino l’uscita di denaro e la sua coerenza con il reddito dichiarato.
L’Agenzia delle Entrate sta controllando il 2010, pertanto bisognerà rintracciare tutti i documenti relativi a tale periodo: estratti conto, polizze e assicurazioni, fatture per ristrutturazioni edilizie etc..
In caso si riceva la lettera dell’Agenzia delle Entrate, è necessario presentarsi entro 15 giorni e spiegare ogni singola voce contestata.
Il limite massimo di incongruenza consentito è di 12.000 euro. Superato questo limite bisognerà versare il 30% dell’importo massimo contestato dall’ente accertatore.
Il redditometro è strumento di accertamento del reddito che consente di individuare delle incongruenze tra reddito esposto in fase di dichiarazione dei redditi e stile di vita sostenuto nello stesso periodo.
Compito del contribuente è conservare tutte le ricevute che attestino l’uscita di denaro e la sua coerenza con il reddito dichiarato.
L’Agenzia delle Entrate sta controllando il 2010, pertanto bisognerà rintracciare tutti i documenti relativi a tale periodo: estratti conto, polizze e assicurazioni, fatture per ristrutturazioni edilizie etc..
In caso si riceva la lettera dell’Agenzia delle Entrate, è necessario presentarsi entro 15 giorni e spiegare ogni singola voce contestata.
Il limite massimo di incongruenza consentito è di 12.000 euro. Superato questo limite bisognerà versare il 30% dell’importo massimo contestato dall’ente accertatore.
